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Il progetto “Voci in dono”- percorso di inserimento attivo per alunni con difficoltà nell’apprendimento BES-  di cui Officinae Efesti ne ha curato l’ideazione, la didattica e la comunicazione, è nato per favorire l’accesso alla lettura e rafforzare negli alunni la motivazione ad apprendere, attraverso la creazione di audiolibri ed audio-racconti per studenti dislessici, ipovedenti e con bisogni educativi speciali; un percorso volto all’implementazione delle sezioni “libri parlati”, che, dopo circa 18 mesi di lavoro incessante, hanno trovato collocazione nella cosstruzioone di “home recording”, ovvero un ambiente di discreto isolamento acustico, costruito all’interno dei cinque Istituti scolastici partner di progetto: nell’Istituto Comprensivo Madonna Assunta di Bagnoli (IC Capofila), nell’ICS Radici Sanzio Ammaturo di Poggioreale, nel Liceo Galileo Galilei di Soccavo, nell’IC Gadda di Quarto, ovvero in quartieri periferici delle città di Napoli e di Pozzuoli. Il progetto (oggi format replicabile) costituisce il primo tassello di biblioteche di audiolibri  per dislessici e ipovedenti della Campania.

Il lavoro nei laboratori di espressività corporea e vocale ha facilitato l’accesso alla lettura di almeno 100 tra bambini ed adolescenti, che avevano difficoltà nella fruizione di testi.

Al progetto ha partecipato anche l’AID – Associazione Italiana Dislessia (https://www.aiditalia.org/ ) e il Centro d’Ateneo dell’Università Federico II di Napoli – Sinapsi (http://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi)

“Nel progetto “Voci in dono” il lavoro didattico sull’ascolto  è una pratica esperienziale corpo-voce pura, lontana dallo spettro della dimostrazione.

L’organizzazione orienta gli allievi con BES (e non solo), ed i propri genitori, a trasformarsi in ‘suono puro’.

La didattica si esplicita in diverse metodologie, dal canto, all’ascolto dei suoni della natura, alla conoscenza della lingua dei segni, alla registrazione dei suoni del proprio quartiere, al fine di dare l’opportunità di imparare  una conoscenza più approfondita su sé stessi ed i primi rudimenti per rielaborare la propria voce, affinché diventi dono per il catalogo dell’audio-biblioteca. L’obiettivo di progetto è di dare voce e ascolto (e creare inclusività) alle fasce fragili delle città: ipovedenti, dislessici, distrofici, anziani.

L’ascolto, tema centrale nella società contemporanea, caratterizzata dalla velocità della trasmissione di contenuti, per la maggior parte di natura visiva, è parte della nostra tradizione culturale e rinvia alla dimensione affettiva della favola della buonanotte raccontata dai genitori, dai cantastorie, dai griot africani, dai menestrelli rinascimentali in grado, con “l’arte della parola”, di affascinare il pubblico e trasportarlo in un mondo fantastico, rendendo fruibili i contenuti narrativi per contrastare la dispersione intesa non solo come abbandono, ma come demotivazione nei confronti dello studio.

“Voci in Dono” è stato finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del programma Sviluppo e Coesione 2007/2013.

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