BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Officinæ Efesti - ECPv6.16.3//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Officinæ Efesti
X-ORIGINAL-URL:https://efesti.org
X-WR-CALDESC:Eventi per Officinæ Efesti
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20070325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20071028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20080330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20081026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20090329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20091025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20100328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20101031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20110327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20111030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20120325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20121028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20130331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20131027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20140330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20141026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20150329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20151025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20160327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20161030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20170326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20171029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20180325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20181028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20190331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20191027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20200329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20201025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20210328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20211031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20220327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20221030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20210101T000000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240913T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240915T180000
DTSTAMP:20261010T205324
CREATED:20240926T203031Z
LAST-MODIFIED:20241227T151438Z
UID:4701-1726218000-1726423200@efesti.org
SUMMARY:di-Segni di comunità: un viaggio creativo tra teatro\, arte visiva e innovazione sociale
DESCRIPTION:Settembre 2024 ha visto nascere un progetto breve\, culminato in un evento di 3 giorni straordinario che ha unito arte visiva\, teatro fisico e comunità. \nhttps://efesti.org/wp-content/uploads/2024/12/disegnidicomunita_LaNeve01.mp4\nDi-Segni di Comunità\, infatti\, non è solo un evento culturale\, ma un viaggio emozionale\, un processo di co-creazione che ha coinvolto giovani artisti\, bambini\, adolescenti e adulti\, tutti chiamati a dare vita a una visione comune attraverso il linguaggio universale dell’arte. Organizzato da Officinae Efesti\, questo progetto è stato il culmine di un processo che ha messo in relazione il corpo\, il segno e la creazione\, dando forma a un’opera collettiva che racconta le storie e le identità di Officinae Efesti e di chi ha partecipato. \nUn Incontro di Arte\, Spiritualità e Comunità\nIl cuore del progetto ha battuto nella storica Basilica dello Spirito Santo di Napoli\, un luogo che\, con la sua bellezza senza tempo\, ha offerto lo scenario perfetto per un’esperienza che ha mescolato la spiritualità alla creatività. Qui\, il teatro fisico è diventato il ponte tra il corpo e la mente\, il movimento e il segno. Sotto la guida esperta di Stefania Piccolo\, i partecipanti si sono immersi in un workshop che ha trasformato ogni gesto in un atto creativo\, ogni respiro in una traccia lasciata sulle pagine di un taccuino vivo. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Disegni di comunità_Foto © E.Laneve\n				\n			\n				\n			\n				\n				Disegni di comunità_Foto © E.Laneve\n				\n			\n				\n			\n				\n				Disegni di comunità_Foto © E.Laneve\n				\n			\n				\n			\n				\n				Disegni di comunità_Foto © E.Laneve\n				\n			\n				\n			\n				\n				Disegni di comunità_Foto © E.Laneve\n				\n			\n				\n			\n				\n				Disegni di comunità_Foto © E.Laneve\n				\n		\n\nUn taccuino che è stato simbolicamente e concretamente il cuore pulsante di tutto il progetto: un raccoglitore di esperienze\, un diario che raccoglie le tracce della nostra storia comune\, fatta di immaginazione\, passione e sogni. Questo taccuino\, una sorta di Agenda Segreta\, è diventato una mappa che traccia il cammino della comunità di Officinae Efesti che si unisce\, che crea e che cresce insieme\, ad ogni progetto creativo. \nDisegni di comunità_Foto © E.Laneve \n  \nL’Arte come Strumento di Coesione\nIl progetto è stato anche un’occasione per raccontare storie di creatività in un contesto di coesione sociale\, grazie alla guida della pittrice Francesca Strino\, la quale\, con la sua visione unica\, ha reso ogni traccia un simbolo di un legame profondo tra l’umano e il divino. Le opere create dai partecipanti\, tra cui i giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli\, sono state ispirate dagli oltre 50 progetti di Officinae Efesti e dalle ali dei cherubini della Basilica\, che\, nella visionaria interpretazione di Francesca Strino\, diventano la copertina dell’agenda Moleskine\, come fossero orecchie in ascolto\, unendo la figura del dio Efesto\, creatore e ascoltatore\, con il desiderio di rinnovamento e di ascolto attivo delle voci della comunità che hanno attraversato l’Associazione Vesuviana di cui Stefania Piccolo ha raccontato. \n  \nDisegni di comunità_Foto © E.Laneve \nIl Contest per Giovani Artisti: Un Sogno Collettivo\nIl cuore pulsante del progetto è stato il contest Di-Segni di Comunità\, che ha scelto 21 giovani talenti provenienti da diversi angoli della città. Grazie al contest\, Officinae Efesti ha dato spazio a nuove idee e visioni\, dando una voce a chi ha la possibilità di esprimersi attraverso il linguaggio dell’arte. Ogni artista ha potuto portare la propria impronta\, il proprio mondo interiore\, nella collettività dell’opera finale. Le immagini di Elisabetta Laneve\, che ha documentato il progetto\, sono diventate una sorta di specchio di un cammino di connessione e collaborazione. \nLe creazioni dei partecipanti\, dai disegni alla pittura\, fino alla grafica curata dagli artisti di Lettera 7\, sono diventate parte dell’agenda Moleskine che è andata a far parte della Collezione Artistica della Fondazione un’unica grande mostra collettiva che racconta le storie di inclusione e innovazione dei 54 Creativity Pioneers del 2023 (2024)\, storie che parlano di comunità che si costruiscono giorno dopo giorno\, segno dopo segno. Il teatro fisico ha dato il via a questa magia\, trasformando ogni gesto in una creazione artistica che\, pur nell’apparente caos\, ha trovato una sua armonia e bellezza. \n  \nUn’Opera che Viaggia nel Tempo\nIl progetto ha avuto come risultato una collezione di opere che non sono solo frutto di un evento\, ma di un percorso di crescita e trasformazione. La copertina di questa raccolta di segni\, curata da Francesca Strino\, rappresenta il sigillo di un processo che si rinnova continuamente. \nL’opera finale\, che sarà presentata in una mostra collettiva a Milano (e non solo)\, non è solo il risultato di un lavoro artistico\, ma un simbolo di una comunità che cresce insieme\, dialogando attraverso l’arte e il teatro\, mettendo in scena il cambiamento possibile. (https://www.artuu.it/la-moleskine-foundation-e-i-suoi-taccuini-dautore/) \n \nTaccuino d’Autore Moleskine_Officinae Efesti_Foto © Raffaele Bellezza \nTaccuino d’Autore_Moleskine_Officinae Efesti Foto © Raffaele Bellezza \nOfficinae Efesti\, nata 24 anni fa come gruppo di ricerca teatrale e 21 come organizzazione culturale\, continua a scrivere nuove pagine della sua storia. Ogni progetto\, ogni evento\, ogni attività culturale è una nuova traccia che si aggiunge a una lunga scia di creatività e di impegno sociale. Di-Segni di Comunità ha dimostrato ancora una volta che l’arte non è solo un atto individuale\, ma un processo collettivo che unisce\, che costruisce e che lascia il segno nel tempo. \nhttps://efesti.org/wp-content/uploads/2024/09/CREATIVITY-PIONEERS_ART-COLLECTION.mp4\nL’Invito a Partecipare: Scopri come il Teatro e l’Arte Possano Cambiare la Tua Vita\nSe ti senti ispirato da questo viaggio creativo\, non perdere l’occasione di essere parte del prossimo evento o progetto di Officine Efesti. Le nostre agende segrete sono pronte per nuovi sogni\, nuove storie e nuove esperienze artistiche che possano segnare il futuro della nostra comunità. Unisciti a noi\, lasciati ispirare e diventa parte di questa magia che non smette mai di crescere. \nIn ogni segno\, in ogni traccia\, in ogni opera c’è un invito a sognare insieme\, a creare insieme\, a costruire un futuro migliore attraverso la bellezza dell’arte e della cultura. \n 
URL:https://efesti.org/eventi/di-segni-di-comunita-un-viaggio-creativo-tra-teatro-arte-e-innovazione-sociale/
LOCATION:Basilica dello Spirito Santo\, Napoli\, Via Toledo 402\, Piazza Sette Settembre\, Napoli\, 80134\, Italy
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2024/09/Disegni-di-comunita_ph.E.Laneve-39-copia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20230915T140000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20230917T170000
DTSTAMP:20261010T205324
CREATED:20230910T090021Z
LAST-MODIFIED:20260115T160436Z
UID:4932-1694786400-1694970000@efesti.org
SUMMARY:Respiri Segreti - residenza artistica 2023
DESCRIPTION:Respiri Segreti: eterotopie\, formazione e rigenerazione umana nelle aree interne Campane\nResidenza artistica Roccaromana 2023 ©photoGiorgiaBisanti \nIl Progetto: un modello di innovazione sociale e mentorship\nNelle aree interne della Campania\, la strategia di Officinae Efesti si focalizza sulla creazione di ecosistemi di significato attraverso la formazione di comunità e il supporto a giovani realtà del territorio. “Respiri Segreti” \, ideato e diretto da Stefania Piccolo rappresenta l’esito di un percorso di mentorship durato 12 mesi\, che ha accompagnato l’APS “Giardino Segreto di Roccaromana” verso l’autonomia gestionale e la capacità di analisi del reale. \nQuesta collaborazione ha trasformato un piccolo borgo di 800 abitanti nell’Alto Casertano in un laboratorio permanente di welfare culturale\, contrastando lo spopolamento attraverso la connessione vitale tra città e campagna. \nResidenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti \nLa Residenza Artistica: un incrocio di geografie e memorie\n“Respiri Segreti” ha inaugurato la stagione delle Residenze Artistiche a Roccaromana\, accogliendo artisti\, creativi e pedagoghi teatrali provenienti da Berlino\, la Palestina\, il Senegal\, Procida\, il Cilento\, Benevento e altri paesini del Sud Italia. \nIn linea con il paradigma dell’opera d’arte vivente (Appia)\, i partecipanti non hanno solo occupato un luogo\, ma lo hanno “abitato” attraverso un’offerta di alta formazione teatrale. Il borgo è divenuto una scenografia dinamica dove il corpo dell’attuante è l’unica unità di misura: l’interazione con la comunità locale e l’ispirazione tratta dal paesaggio hanno permesso di creare opere che riflettono l’identità culturale profonda del luogo\, trasformando lo spazio geografico in una mappa sensibile. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Residenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti \n				\n			\n				\n			\n				\n				Residenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti \n				\n			\n				\n			\n				\n				Residenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti \n				\n			\n				\n			\n				\n				Residenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti \n				\n		\n\nEterotopie e sostenibilità: l’Agenda 2030\nIl format si pone come una vera e propria eterotopia teatrale (Foucault): uno spazio “altro” dove la bellezza autentica e la memoria emotiva diventano strumenti di cura e coesione sociale. Questo approccio è pienamente allineato agli obiettivi dell’Agenda 2030 (Goal 3\, 4\, 11 e 12)\, promuovendo l’idea che la Cultura è Salute. \nAttraverso la “scultura sociale” dei legami\, il progetto ha generato: per gli artisti: un’occasione di ricerca-azione sui linguaggi del corpo e dell’empatia; per la comunità locale: nuovi stimoli culturali e un rinnovato senso di orgoglio e appartenenza al territorio; per il territorio: lo sviluppo di un’economia civile basata sul turismo lento. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Residenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti \n				\n			\n				\n			\n				\n				Residenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti \n				\n			\n				\n			\n				\n				Residenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti \n				\n		\n\nL’Eredità: un hub culturale tra cammino e spiritualità\nOggi\, grazie all’energia sprigionata dai progetti Erasmus e all’accoglienza dei pellegrini lungo la Via Francigena del Sud\, l’APS il Giardino Segreto è un ecosistema vibrante. La spiritualità del cammino si fonde con la sostenibilità economica\, attirando viandanti e nomadi digitali in un luogo dove la lentezza è un diritto collettivo. \n“Respiri Segreti” non termina con la residenza\, ma permane come traccia indelebile: una pratica di ri-territorializzazione che educa le generazioni future ad abitare poeticamente il mondo. \nIl modello di intervento proposto supera la logica del turismo estrattivo — che consuma i luoghi senza abitarli — per approdare a un turismo culturale e comunitario. In questo contesto\, l’artista e il “viandante culturale” diventano abitanti temporanei che\, attraverso la pratica del corpo e l’ascolto della memoria emotiva\, innescano un processo di scultura sociale. La residenza artistica agisce come lo “spazio ritmico” di Appia: i partecipanti negoziano la propria presenza con l’architettura silente dei borghi\, rianimando i “fantasmi” della memoria collettiva e restituendo ai residenti una nuova percezione del proprio patrimonio immateriale. \nQuesta modalità di abitare poeticamente il territorio genera un impatto diretto sull’attrattività delle aree interne. Formando i giovani locali come “custodi emotivi” e trasformando il borgo in un hub di alta formazione teatrale e filosofica\, si creano le condizioni per una sostenibilità umana ed economica. Il turismo lento che ne deriva non cerca il “monumento”\, ma l’incontro; non cerca la posa fotografica\, ma il ritmo del cammino interiore. \nProgetto di Innovazione Culturale a cura di: Officinae Efesti & Giardino Segreto di Roccaromana APS \nIdeazione e Direzione Artistica: Stefania Piccolo (con la collaborazione di Maria Guida) \nDirezione Organizzativa: Giardino Segreto di Roccaromana APS (con la collaborazione di Officinae Efesti) \nPhoto Courtesy: Giorgia Bisanti Photography
URL:https://efesti.org/eventi/respiri-segreti-residenza-artistica-2023/
LOCATION:Roccaromana\, Italy
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2026/01/Residenza-artistica-Roccaromana-2023-©ph.GiorgiaBisantiph.Giorgia-Bisanti-28.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20221210T100000
DTEND;TZID=UTC:20240610T180000
DTSTAMP:20261010T205324
CREATED:20241119T120019Z
LAST-MODIFIED:20260115T110804Z
UID:4136-1670666400-1718042400@efesti.org
SUMMARY:empatia e memoria emotiva - Napoli
DESCRIPTION:https://efesti.org/wp-content/uploads/2024/11/workshop-intensivo-empatia-e-memoria-emotiva-produzione-artistica-©OfficinaeEfesti2023.mp4\nEmpatia e Memoria Emotiva: Un’Eterotopia della Cura (2022 – Oggi)\nDal novembre 2022\, il format ideato e condotto da Stefania Piccolo si è evoluto in un dispositivo di welfare culturale permanente. Partendo dal concetto foucaultiano di eterotopia\, il workshop non si configura come un semplice laboratorio teatrale\, ma come uno “spazio altro” in cui il corpo diventa il luogo della risignificazione emotiva e dell’incontro autentico con l’altro. \nIl Nucleo Metodologico: Mnemosyne e il Corpo Poetico\nIl progetto affonda le radici nell’etimo di Memoria (Mnemosyne)\, intesa come facoltà etica di mantenere in vita la Bellezza. In un’epoca di smaterializzazione dei legami\, il workshop propone una “ri-territorializzazione dell’anima” attraverso: \n\n\nLa Memoria dei Tessuti: Superare la rievocazione intellettuale per attingere a un’esperienza somatica dove il ricordo si fa gesto. \n\n\nL’Atto Empatico: La capacità di “mettersi nel corpo dell’altro” senza l’ausilio della parola\, utilizzando i livelli di tensione e il respiro come ponti relazionali. \n\n\n\nPercorsi per Adulti: Soft Skills e Benessere Professionale\nPer il target adulto (con particolare attenzione alle professioni di cura\, insegnanti e professionisti del Club Medici)\, il percorso dal 2022 si è focalizzato sullo sviluppo delle competenze trasversali (Soft Skills) attraverso il teatro fisico: \n\n\nGestione del Burnout: Utilizzare lo “spazio vuoto” per scaricare le tensioni e ritrovare la propria presenza scenica e vitale. \n\n\nCanti Vibratori e Canto Interiore: Esplorazione della voce come vibrazione corporea per sbloccare nodi emotivi e favorire la coesione di gruppo. \n\n\nEtica della Bellezza: Trasformare il proprio percorso di vita e di lavoro in un’opera d’arte vivente\, applicando i principi di Hegel e Appia alla quotidianità professionale. \n\n\nCome nasce questo workshop\nDi ritorno dalla straordinaria esperienza di teatro comunità Happening of Human Books – progetto culturale prodotto da Procida Capitale della Cultura per il 2022 – ideato e diretto da Stefania Piccolo e curato da Officinae Efesti –  l’organizzazione culturale continua nella sua ricerca organizzando ulteriori processi creativi\, per continuare a donare spiragli d’umanità. \nIl teatro di Officinae Efesti si muove come costruttore di comunità tra le comunità. La creatività\, la memoria dei legami e il potenziamento delle relazioni: sono tra gli obiettivi che l’organizzazione si prefigge di perseguire per la creazione di una metodologia che orienti allo sviluppo di società più accoglienti e comunità più empatiche. \nLa formazione del team guarda alla diversità come risorsa creativa e al benessere sia per la singola persona che per la comunità. Il gruppo di lavoro considera l’esperienza dell’uomo come una combinazione di esperienza fisica\, emotiva e cognitiva\, in costante rapporto con le persone\, l’ambiente e le culture. \nIn prospettiva\, le attività di formazione teatrale ed il nostro processo artistico costituiscono un’esperienza altamente formativa\, culturale e sociale di empowerment e di integrazione. \nCi diamo la possibilità di incontrare altre comunità e altri stimoli utili al benessere sociale e fisico delle persone\, per dare seguito ad un importante processo creativo nato sull’isola di Arturo la primavera-estate del 2022 con un’umanità desiderosa di incontrare l’Altro\, di ri-appropriarsi  di dialogo interculturale attraverso l’arte. \nCLICCA QUI per vedere i seminari teatrali di luglio condotti da Stefania Piccolo per Procida 2022 \n\nPertanto\, il team di Officinae Efesti propone la formula ‘full immersion weekend mensile’\, in modo da poter dare la possibilità anche ad isolani di potervi partecipare con una cadenza meno impegnativa (di un appuntamento settimanale ad esempio) nel corso del proprio quotidiano di vita su un’isola (con le evidenti problematiche di isolamento se ci sono fenomeni meteorologiche avversi\, ad esempio). \nQuesto workshop\, che ha il tema dell’empatia e della memoria emotiva\, è soltanto il primo dei diversi incontri mensili. Di volta in volta saranno comunicati gli spazi che ospiteranno il ciclo formativo. \nIl percorso ha in prospettiva anche residenze artistiche in spazi immersi nella natura\, in piccoli borghi\, lontani dal caos delle città\, in cui si potrà partecipare ad un’altra tipologia di formazione\, usufruendo dell’esperienza di diversi professionisti dell’arte performativa\, dell’arte visiva\, di teatro e di danza comunitaria con la formula di ‘residenza artistica full immersion ‘ coordinati da Stefania Piccolo. \nPercorsi per Bambini: Educazione Emozionale e Bellezza Autentica\nPer l’infanzia\, il format è stato adattato come strumento di prevenzione del disagio e alfabetizzazione emotiva\, operando nelle scuole e nei centri culturali: \n\n\nIl Gioco del “Controspazio”: Insegnare ai bambini che il corpo è una casa sensibile che può ospitare storie e mondi diversi (l’eterotopia come gioco creativo). \n\n\nL’Ascolto del Silenzio: Esercizi di teatro fisico per educare all’ascolto dell’altro\, contrastando l’omologazione digitale e favorendo la meraviglia. \n\n\nInclusione Radicali (BES e Fragilità): Utilizzare il linguaggio non verbale per abbattere le barriere comunicative\, permettendo a ogni bambino di sentirsi “custode” della bellezza collettiva. \n\n\nImpatto e Visione (2024)\nOggi\, “Empatia e Memoria Emotiva” è il pilastro su cui Officinae Efesti costruisce nuove Geografie del Benessere. Il progetto ha dimostrato che allenare la memoria emotiva significa preparare il corpo all’incontro\, trasformando la vulnerabilità individuale in una forza comunitaria. \nDalle periferie di Napoli ai piccoli borghi delle aree interne\, il format continua a generare “Atti Poetici di Comunità”\, dove il benessere non è l’assenza di conflitto\, ma la capacità di abitare poeticamente la propria storia in relazione a quella degli altri. \nChi è Stefania Piccolo\nNapoletana\, co-Fondatrice (con Agostino Riitano) e Presidente dell’Associazione culturale Officinae Efesti sin dal 2003. \nSi è formata con Ang Gey Pin\, Yves Lebreton\, Julia Varley\, Tage Larsen\, Nikolaj Karpov\, Tapa Sudana\, Juri Alsichjtz\, Marise Flach\, Angelika Hauser\, Ava Loiacono\, Armando Punzo\, Antonio Viganò\, Francesca della Monica\, Nicolas Grimaldi Capitello\, Dominique Mercy\, Virgilio Sieni e altri maestri e pedagoghi della scena internazionale. \nLaureata in Filosofia\, operatrice teatrale nelle aree di disagio e nelle carceri\, manager community maker. \nDal 2003 si occupa di pedagogia teatrale\, dirigendo l’area formazione di Officinae Efesti\, attraverso la pratica del teatro fisico\, il teatro-danza\, l’hatha yoga\, il metodo di STANISLAVSKIJ\, il corpo della voce per vivere le emozioni anziché imitarle. \nDal 2018 cura workshop residenziali in natura dal titolo ‘birds canticum’ una pratica da lei ideata\, facendo immergere gli allievi nell’arte performativa e nell’ascolto dei canti degli uccelli. Continua a lavorare sulla ricerca dei suoni vibratori frutto dello studio sui ‘canti vibratori’ con la maestra singaporese Ang Gey Pin (assistente di Jerzy Grotowski).\nEsperta di antropologia teatrale\, di pratiche di dialogo interculturale e di team building. Ha insegnato Antropologia teatrale nel Master di II livello in Pet Therapy per la Facoltà di Veterinaria dell’Università Federico II di Napoli (2012-2013). \nDalla fine del 2014 cura la direzione artistica e dal 2019 anche la direzione organizzativa e il project management dell’organizzazione Officinae Efesti. \nNel 2019 il progetto dal lei ideato e diretto “la Grande Bellezza” – percorso di 600 ore con 600 minori (dai 7 ai 17 anni) educazione al patrimonio materiale ed immateriale realizzato con la co-direzione organizzativa di Alessandra Magnacca e Ilaria Ceci e con 15 professionisti del campo dell’arte e in quattro territori partenopei vince il premio nazionale “Patrimoni viventi” del Centro Universitario Europeo per i Beni culturali e nel novembre 2020 “best practice 2019” dal MIUR e presentato alle Autorità di gestione dei Fondi strutturali Europei 2021-2027 a Bruxelles\, il 5 novembre del 2020. \nNel 2020-2021 ha lavorato come ‘Esperta in Comunicazione ed  animazione territoriale’ – per  ‘acube società benefit di Milano’\,  per I Quartieri dell’Innovazione – un programma delI’Assessorato alle Politiche Sociali e al Lavoro del Comune di Napoli. \nNel febbraio del 2022 è stata premiata la sua nuova idea (in corso di studio e fundraising) ’La Bottega degli errori’ una Summer school immersa in un borgo che accoglierà 50 giovani che non studiano e non lavorano: una scuola senza pregiudizi dove imparare che sbagliare è importante per crescere. \nHa condotto e diretto la visione scenica della perfomance “Happening of Human Books” \, con l’assistenza alla creazione di Lidia Cangiano e assistenza all’organizzazione di Giorgia Bisanti – percorso di 120 ore con 22 non attori\, collezionando un grande successo per il suo debutto in Procida Capitale della Cultura del 2022 dello scorso 23 e 24 settembre. \n 
URL:https://efesti.org/eventi/empatia-e-memoria-emotiva-stefania-piccolo/
LOCATION:Italia
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2024/11/IMG_0937-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20220923T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20220924T210000
DTSTAMP:20261010T205324
CREATED:20221124T163033Z
LAST-MODIFIED:20250427T220947Z
UID:4817-1663959600-1664053200@efesti.org
SUMMARY:happening of human books - la performance che racconta un'isola viva - procida 2022
DESCRIPTION:Una scrittura vivente collettiva tra Borges\, memoria e comunità \n\nVoci\, corpi\, storie che si intrecciano. Trasformare i biSogni in sogni\, come Borges…Uomini e donne\, studenti\, commercianti\, artisti\, pensionati\, bambini e anziani: la comunità di Procida si è trasformata in un grande libro umano\, in una scrittura vivente che ha animato l’isola durante i mesi estivi\, per confluire in un evento finale poetico e potente. \n \n \nIl 23 e 24 settembre 2022\, nell’ex Chiesa di San Giacomo\, è andato in scena Happening of Human Books\, la restituzione pubblica di un lungo percorso laboratoriale a cura di Officinae Efesti\, nell’ambito di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022. \nUn’esperienza che ha intrecciato il capolavoro “L’immortale” di Jorge Luis Borges — opera sul viaggio\, l’isolamento e la ricerca dell’eterno — con materiale drammaturgico originale\, nato dai racconti intimi e dalle memorie dei partecipanti. \nUna comunità che si fa teatro\nHappening of Human Books non è stato solo una performance: è stato un processo creativo capace di trasformare la comunità in narrazione viva.Dal maggio al settembre 2022\, attraverso quattro sessioni mensili di seminari teatrali intensivi\, più di 160 cittadini sono stati coinvolti in vario modo nel progetto\, anche se in scena sono saliti 22 performer temporanei. \nGli ultimi ed intensi laboratori tra il mes di luglio e il mese di settembre 2022\, guidati da Stefania Piccolo (ideatrice e direttrice artistica)  si sono focalizzati su: \n\n\nTraining fisico e drammaturgia corporea \n\n\nCanti vibratori e musiche rituali \n\n\nTeatro-danza come linguaggio di memoria e presenza \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				prove Happening of Human Books – ©AntonelloDeRosa\n				\n			\n				\n			\n				\n				prove Happening of Human Books – ©AntonelloDeRosa\n				\n			\n				\n			\n				\n				prove Happening of Human Books – ©AntonelloDeRosa\n				\n		\n\n\n\n“Tutti i partecipanti si sono immersi totalmente – racconta Stefania Piccolo – ritagliando del tempo tra gli impegni quotidiani. Per noi\, la vita e il teatro coincidono perfettamente: ognuno può disegnarne i dettagli meglio di quanto immagini. Il nostro compito è plasmare lo sguardo\, come uno scultore con il marmo.” \n\nLa scena finale: un canto corale\n \nL’happening finale\, firmato dalla regia di Stefania Piccolo\, con l’assistenza di Lidia Cangiano\, si è presentato come un coro di “libri umani”: una “ricostruzione” della voce autentica di ciascuno\, amalgamando racconti di famiglia\, storie di resilienza\, viaggi interiori. Attraverso brevi racconti\, emozioni molto palpabili\, sudori e commozioni\, i partecipanti hanno dato vita a un’esperienza collettiva che ha spinto il pubblico a esplorare sé stesso\, oltre che il territorio. \nNon solo attori\, ma persone vere\, nella loro autenticità più luminosa. \nHappening-of-Human-Books-©GiorgiaBisanti \nUn progetto tra letteratura e innovazione sociale\nHappening of Human Books nasce dalla visione di Officinae Efesti\, che da vent’anni crea processi creativi comunitari\, portando arte e cultura nei margini urbani e sociali.Un progetto che ha dimostrato che la cultura è rigenerazione\, che ogni voce può diventare narrazione\, che la memoria condivisa costruisce identità nuove. \nLe fotografie sono di Orlando Faiola\, Antonello De Rosa e Giorgia Bisanti\, testimoni poetici di questo cammino collettivo\, insieme ad altri meravigliosi professionisti. \nAnche sul sito ufficiale di Procida Capitale: https://www.procida2022.com/programma/happening-of-human-books-restituzione
URL:https://efesti.org/eventi/happening-of-human-books-procida-2022/
LOCATION:Procida
CATEGORIES:Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2022/11/happening-of-human-books-performance-finale-photo-di-Orlando-Faiola-ridimensionata.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20220522
DTEND;VALUE=DATE:20220528
DTSTAMP:20261010T205324
CREATED:20220628T013010Z
LAST-MODIFIED:20250427T164036Z
UID:4040-1653177600-1653695999@efesti.org
SUMMARY:seminari teatrali a Procida Capitale delle Cultura 2022 con Davide Iodice
DESCRIPTION:Nel cuore di Procida\, tra il mare e il cielo che sembrano sfiorarsi\, è nato un esperimento raro: Happening of Human Books\, un’esperienza di teatro partecipato e scrittura vivente collettiva.Un progetto che ha intrecciato arte\, comunità e narrazione orale\, per restituire al territorio la bellezza del racconto condiviso. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Martina esposito\n				\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n		\n\nTra maggio e giugno 2022\, i seminari teatrali curati da Officinae Efesti hanno accolto per alcuni giorni un ospite d’eccezione: Davide Iodice\, regista e drammaturgo partenopeo\, già allievo di Andrea Camilleri (e recentemente insignito del prestigioso Premio Ubu Speciale per il suo straordinario Pinocchio). \nSeminari – Happening of Human Books ©Giorgia Bisanti \nIodice\, con la sua capacità di tessere anime e storie\, ha guidato le prime fasi del laboratorio insieme a Stefania Piccolo (ideatrice e direttrice artistica del progetto) e alla regista\, performer e formatrice Lidia Cangiano. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n		\n\nPer otto intensissimi giorni\, tra maggio e giugno del 2022\, il laboratorio è stato un respiro comune: uomini\, donne\, ragazzi e anziani dell’isola – dai 9 ai 99 anni – si sono incontrati in uno spazio di ascolto\, ricerca e creazione. \nseminari – Happening of Human Books ©Giorgia Bisanti \nPoi\, a partire da luglio e fino a settembre 2022\, Stefania Piccolo ha continuato a condurre il percorso\, guidando la comunità attraverso il deserto borgesiano dell’immaginazione\, affiancata nella fase finale da Lidia Cangiano. \nLe fotografie che raccontano questa straordinaria avventura sono di Giorgia Bisanti e Martina Esposito\, capaci di catturare l’intensità\, la fragilità e la forza di un viaggio umano e artistico. \nHappening of Human Books non è stato solo teatro: è stato un laboratorio di vita\, un intreccio di voci e corpi. I partecipanti hanno incarnato le pagine de “L’immortale” di Jorge Luis Borges\, esplorando i temi dell’isolamento\, del viaggio e della ricerca dell’immortalità\, uniti a materiali originali nati proprio dall’incontro e dalla scrittura collettiva. \nPresto vi racconteremo di più su ciò che accadde nelle giornate finali\, durante la restituzione pubblica\, quando Procida si trasformò davvero nell’isola delle utopie viventi. \nPer partecipare ai seminari di e con Davide Iodice\, Stefania Piccolo e Lidia Cangiano\, i partecipanti hanno risposto a questo appello! \nUlteriori informazioni sul sito di Procida Capitale della Cultura per il 2022: clicca qui!
URL:https://efesti.org/eventi/seminari-teatrali-a-cura-di-davide-iodice-e-officinae-efesti-procida-2022/
LOCATION:Procida
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2022/05/seminari-maggio-2022-Procida-2022-photo-di-Giorgia-Bisanti-07.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20220428T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20220529T223000
DTSTAMP:20261010T205324
CREATED:20220330T202218Z
LAST-MODIFIED:20250427T143417Z
UID:4801-1651168800-1653863400@efesti.org
SUMMARY:happening of human books progetto a cura di Stefania Piccolo - procida 2022
DESCRIPTION:Un progetto ideato e diretto da Stefania Piccolocon la regia immaginata di Armando Punzonell’ambito di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 \n \nHappening of Human Books è un’esperienza di teatro partecipato e scrittura vivente collettiva\, capace di intrecciare la comunità procidana con abitanti temporanei\, narratori\, artisti e sognatori\, attraverso il potere della narrazione orale e della presenza scenica. \nUn progetto poetico e potente\, ideato da Stefania Piccolo e curato da Officinae Efesti\, che sceglie Armando Punzo – regista visionario\, fondatore della Compagnia della Fortezza e profondo conoscitore dell’universo borgesiano –  come regista designato per la fase finale dell’happening.Un incontro che nasce dalla comune passione per il tema dell’immortalità\, esplorato attraverso l’opera di Jorge Luis Borges\, in particolare con il racconto “L’immortale”. \nHappening of Human Books è un Progetto Faro\nFin dalla sua progettazione nel dossier del 2020\, Happening of Human Books è stato selezionato tra i Progetti Faro di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022: progetti di ampio respiro che orientano il programma culturale della Capitale\, promuovendo processi di trasformazione\, rigenerazione e rivitalizzazione urbana. \nHappening nasce come una biblioteca vivente\, in cui i cittadini diventano pagine umane da “leggere”.Attraverso letteratura\, tradizione orale e nuovi linguaggi creativi\, 2022 cittadini di Procida e dei Campi Flegrei si sono trasformati in narrazioni viventi\, interpretando 22 opere letterarie italiane sui temi del silenzio e della distanza.Le loro storie sono state collegate da una mappa digitale che ha guidato il pubblico in un’esplorazione innovativa dell’isola. \n \nUn viaggio nell’anima di Procida\nDal marzo al maggio 2022\, attraverso un breve ma intenso percorso di seminari\, prove aperte e incontri\, l’isola diventerà un palcoscenico vivo. Il progetto sarà  da affiancato da Stefania Piccolo (ideatrice e Direttrice) e Lidia Cangiano (formatrice e performer) come formatrici e assistenti del regista Armando Punzo. \n \nL’happening finale\nL’Happening of Human Books sarà realizzato come un grande coro di libri viventi: uomini e donne di tutte le età (dai 9 ai 99 anni)\, marinai\, studenti\, ristoratori\, artisti\, fotografi\, docenti\, pensionati\, che daranno voce alle proprie storie intrecciandole ai testi immortali di Borges. \nUna narrazione fatta di memorie intime\, resilienza\, viaggio e sogno. Un mosaico di racconti che ha attraversato alcuni dei luoghi più suggestivi dell’isola di Procida\, trasformandola in un enorme libro vivente a cielo aperto. \n  \nLe fotografie che racconteranno questo cammino saranno (per conto di Officinae Efesti) di Giorgia Bisanti e Martina Esposito piu tutti i fotografi della Capitale della Cultura per il 2022. \nOfficinae Efesti\n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Armando Punzo e Lidia Cangiano – procida 2022\n				\n			\n				\n			\n				\n				procida 2022 – la cultura non isola\n				\n		\n\n  \nOrganizzazione culturale nata in Campania nel 2003\, Officinae Efesti produce azioni di innovazione culturale e rigenerazione umana\, crea comunità educanti temporanee e lavora per costruire ecosistemi di valorizzazione artistica e sociale nei territori ai margini. \nULTERIORI INFORMAZIONI SUL PROGETTO puoi trovarle qui: https://www.procida2022.com/happening-human-books
URL:https://efesti.org/eventi/happening-of-human-books-progetto-a-cura-di-stefania-piccolo-procida-2022/
LOCATION:Procida
CATEGORIES:Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2025/04/Armando-Punzo-e-Lidia-Cangiano-procida-2022.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20210530T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20230530T180000
DTSTAMP:20261010T205324
CREATED:20210921T163031Z
LAST-MODIFIED:20220426T052728Z
UID:2417-1622365200-1685469600@efesti.org
SUMMARY:noi siamo con Affido Culturale
DESCRIPTION:https://efesti.org/anto/wp-content/uploads/2021/03/Papageno.mp4\n  \nnoi siamo con Affido Culturale – FormAzione\nOfficinae Efesti entra nella grande rete di enti convenzionati ad AFFIDO CULTURALE della città di Napoli per portare la propria personale esperienza di successo nella produzione artistica dedicata all’infanzia\, all’innovazione sociale e alla progettazione culturale. \nAffido Culturale (AC) propone di mobilitare\, contro la povertà educativa\, delle “famiglie risorsa”\, valorizzando l’esperienza dell’affido familiare\, ma declinandola sullo specifico della fruizione di prodotti e servizi culturali. L’idea di fondo è molto semplice. Un genitore\, che abitualmente porta i suoi figli al cinema\, a teatro\, al museo o in libreria\, ci porta anche un bambino – eventualmente con un membro della famiglia di quest’ultimo – che in questi luoghi non ci entrerebbe per differenti cause. \n \nAC ha incontrato la nostra Stefania Piccolo\, che così ha raccontato la scelta di entrare nella grande famiglia di AC: \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Stefania Piccolo – Affido Culturale_Parco Viviani\n				\n		\n\n“Abbiamo scelto di aderire ad Affido Culturale in più modi dall’attivazione di famiglie affidatarie e destinatarie del progetto per la città di Napoli all’individuazione di attività dedicate destinate ai più piccoli e agli adulti accompagnatori che si svolgeranno nel Parco Viviani e nel Parco Ladislao. Gli spettatori potranno scoprire un mondo dove la luce naturale respira\, la voce amplifica le emozioni\, costruisce geometrie e paesaggi al contempo semplici e sorprendenti.” (l’intervista ufficiale è sul canale principale del progetto Affido Culturale – se clicchi sul testo\, verrai reindirizzato sui loro canali) \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Papageno – Affido Culturale\n				\n			\n				\n			\n				\n				Papageno – Selvaggia Filippini \n				\n			\n				\n			\n				\n				Papageno – Affido Culturale\n				\n			\n				\n			\n				\n				Pa-pa-pa-pa… Papapageno in FormAzione al Parco Viviani\n				\n			\n				\n			\n				\n				Papageno – Affido Culturale\n				\n			\n				\n			\n				\n				Papageno – Affido Culturale\n				\n		\n\nLe attività targate AFFIDO CULTURALE \nIn particolare saranno proposte: l’attività di FormAzione culturale “Teatro in…bianco” ovvero un laboratorio espressivo corporeo e vocale accompagnato da una performance urbana che coinvolgerà insieme i piccoli partecipanti e gli operatori culturali dell’organizzazione. \nPerformance di luce e di suoni naturali  \nL’Azione culturale “Teatro in…bianco” è un’idea mista tra un laboratorio espressivo corporeo e vocale (di circa 3 ore) ed una performance di durata di 20 minuti  realizzata insieme ai piccoli allievi e agli artisti/operatori culturali dell’organizzazione: per una bella esplorazione nelle diverse espressioni artistiche e linguaggi della scena\, con l’obiettivo di realizzare insieme ai bambini\, nei parchi e tra i vicoli delle mini performance di luce e di suoni naturali. \nAffido culturale e Officinae EFesti \nCon l’attività “Pa-pa-pa-pa…Papageno in FormAzione” invece\, intendiamo realizzare un laboratorio di costruzione di semplici burattini a bastone detti “marotte” con l’aiuto dei piccoli allievi e delle loro famiglie\, al fine di crearne un‘Azione-storia\, a partire dall’opera lirica\, da presentare al pubblico. \nCome prima esperienza\, ci siamo avvalsi della bravura della burattinaia Selvaggia Filippini\, che insieme alle famiglie e al nostro coordinamento\, spinti dalla delicatezza dell’Azione\, abbiamo potuto scoprire un mondo dove l’Azione-Storia è stata poi raccontata dai piccoli performers in scena\, che con l’opera lirica hanno non solo composto immagini idilliache\, ma hanno anche condotto  il pubblico delle famiglie affidatarie in un mondo onirico e surreale. \nPa-pa-pa-pa…Papageno in FormAzione al Parco Viviani \n \nRassegna stampa
URL:https://efesti.org/eventi/noi-siamo-con-affido-culturale/
LOCATION:Napoli\, vicoletto 2 - S. Maria ad Agnone\, 3\, Napoli\, 80147\, Italia
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/07/A8B36542-EA8B-4AC1-A89E-C1DA03C4FE5F.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20191122T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200302T235900
DTSTAMP:20261010T205324
CREATED:20200630T150011Z
LAST-MODIFIED:20220426T051509Z
UID:2178-1574380800-1583193540@efesti.org
SUMMARY:suburban human books - per chi crea / interrotto causa pandemia da covid19
DESCRIPTION:Art work: Lettera 7  \nSuburban Human Books è nato con l’obiettivo di dar vita ad una rinnovata relazione tra giovani\, lettura e territorio; costruito intorno al tema del libro\, è stato sviluppato con l’intento di generare una nuova narrazione di Casalnuovo di Napoli attraverso la letteratura. \nIl percorso è partito dalla lettura di «Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie» di L.Carroll e «Le città Invisibili» di I.Calvino quali metafore del viaggio nella periferia invisibile; si sono tenuti laboratori di drammaturgia corporea\, di lettura collettiva e di scrittura creativa\, contaminando testi classici e personali storie di vita. \nStefania Piccolo foto di Martina Esposito \nI partecipanti si sono «trasformati» in ‘Suburban human books’\, ovvero portatori sani\, virali\, di promozione del libro e della lettura: hanno incontrato la comunità. L’obiettivo era quello di costruire delle piccole librerie negli angoli della città. La restituzione pubblica sarebbe stata un’installazione\, una struttura sonora e scenograficamente impattante per il territorio di Casalnuovo di Napoli\, costruita con i libri raccolti e realizzati durante il percorso. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Suburban Human Books – ph. M.Esposito\n				\n			\n				\n			\n				\n				Human Books – ph. M.Esposito\n				\n			\n				\n			\n				\n				Human Book – ph. M.Esposito\n				\n			\n				\n			\n				\n				Human Book – ph. M.Esposito\n				\n			\n				\n			\n				\n				Human Book – ph. M.Esposito\n				\n			\n				\n			\n				\n				il corpo periferico- ph. M.Esposito\n				\n		\n\nIl progetto ha coinvolto 45 persone tra i 13 e i 28 anni. \nSuburban Human Books  è stato interrotto a febbraio 2020 dalla Pandemia da Covid 19\, pertanto la seconda parte della costruzione dell’installazione sonora e delle librerie ambulanti non è stato possibile realizzarli. \n“Suburban Human Books”\, è stato sostenuto dal MiBAC e dalla SIAE\, nell’ambito del programma “Per chi crea”. \n         \nFotografa ufficiale: Martina Esposito  \nResponsabile dell’ufficio Stampa: Andrea Del Gaudio 
URL:https://efesti.org/eventi/suburban-human-books-i-officinae-efesti-i-ics-aldo-moro/
LOCATION:ICS Aldo Moro di Calsanuovo di Napoli
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2019/11/Suburban-Human-Books-ph.Martina-Esposito-scaled.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190605T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20210605T235900
DTSTAMP:20261010T205324
CREATED:20190605T090042Z
LAST-MODIFIED:20220425T133711Z
UID:2204-1559692800-1622937540@efesti.org
SUMMARY:voci in dono: donare la voce per aiutare gli altri
DESCRIPTION:Il progetto “Voci in dono”- percorso di inserimento attivo per alunni con difficoltà nell’apprendimento BES-  di cui Officinae Efesti ne ha curato l’ideazione\, la didattica e la comunicazione\, è nato per favorire l’accesso alla lettura e rafforzare negli alunni la motivazione ad apprendere\, attraverso la creazione di audiolibri ed audio-racconti per studenti dislessici\, ipovedenti e con bisogni educativi speciali; un percorso volto all’implementazione delle sezioni “libri parlati”\, che\, dopo circa 18 mesi di lavoro incessante\, hanno trovato collocazione nella costruzioone di “home recording”\, ovvero un ambiente di discreto isolamento acustico\, costruito all’interno dei cinque Istituti scolastici partner di progetto: nell’Istituto Comprensivo Madonna Assunta di Bagnoli (IC Capofila)\, nell’ICS Radici Sanzio Ammaturo di Poggioreale\, nel Liceo Galileo Galilei di Soccavo\, nell’IC Gadda di Quarto\, ovvero in quartieri periferici delle città di Napoli e di Pozzuoli. Il progetto (oggi format replicabile) costituisce il primo tassello di biblioteche di audiolibri  per dislessici e ipovedenti della Campania. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				home recording voci in dono\n				\n			\n				\n			\n				\n				home recording voci in dono\n				\n		\n\nIl lavoro nei laboratori di espressività corporea e vocale ha facilitato l’accesso alla lettura di almeno 100 tra bambini ed adolescenti\, che avevano difficoltà nella fruizione di testi. \nhttps://efesti.org/anto/wp-content/uploads/2019/06/L_odore-dei-mestieri-G.-Rodari-Gaia-Colucci.mp3\nAl progetto ha partecipato anche l’AID – Associazione Italiana Dislessia (https://www.aiditalia.org/ ) e il Centro d’Ateneo dell’Università Federico II di Napoli – Sinapsi (http://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi) \n“Nel progetto “Voci in dono” il lavoro didattico sull’ascolto  è una pratica esperienziale corpo-voce pura\, lontana dallo spettro della dimostrazione. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				voci in dono \n				\n			\n				\n			\n				\n				voci in dono \n				\n			\n				\n			\n				\n				voci in dono \n				\n			\n				\n			\n				\n				voci in dono \n				\n			\n				\n			\n				\n				voci in dono \n				\n			\n				\n			\n				\n				voci in dono \n				\n		\n\nL’organizzazione orienta gli allievi con BES (e non solo)\, ed i propri genitori\, a trasformarsi in ‘suono puro’. \nhttps://efesti.org/anto/wp-content/uploads/2019/06/Andrea-Vosa.mp3\nLa didattica si esplicita in diverse metodologie\, dal canto\, all’ascolto dei suoni della natura\, alla conoscenza della lingua dei segni\, alla registrazione dei suoni del proprio quartiere\, al fine di dare l’opportunità di imparare  una conoscenza più approfondita su sé stessi ed i primi rudimenti per rielaborare la propria voce\, affinché diventi dono per il catalogo dell’audio-biblioteca. L’obiettivo di progetto è di dare voce e ascolto (e creare inclusività) alle fasce fragili delle città: ipovedenti\, dislessici\, distrofici\, anziani. \nL’ascolto\, tema centrale nella società contemporanea\, caratterizzata dalla velocità della trasmissione di contenuti\, per la maggior parte di natura visiva\, è parte della nostra tradizione culturale e rinvia alla dimensione affettiva della favola della buonanotte raccontata dai genitori\, dai cantastorie\, dai griot africani\, dai menestrelli rinascimentali in grado\, con “l’arte della parola”\, di affascinare il pubblico e trasportarlo in un mondo fantastico\, rendendo fruibili i contenuti narrativi per contrastare la dispersione intesa non solo come abbandono\, ma come demotivazione nei confronti dello studio. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				voci in dono – Villa Medusa\n				\n			\n				\n			\n				\n				voci in dono – Villa Medusa\n				\n			\n				\n			\n				\n				voci in dono – Villa Medusa\n				\n			\n				\n			\n				\n				voci in dono – Villa Medusa\n				\n			\n				\n			\n				\n				voci in dono \n				\n			\n				\n			\n				\n				voci in dono – Villa Medusa\n				\n			\n				\n			\n				\n				voci in dono – Villa Medusa\n				\n			\n				\n			\n				\n				voci in dono – Villa Medusa\n				\n		\n\n“Voci in Dono” è stato finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del programma Sviluppo e Coesione 2007/2013. \nRassegna stampa
URL:https://efesti.org/eventi/voci-in-dono-donare-la-voce-per-aiutare-gli-altri/
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/Ivan_ph-Marilisa-Mautone-e1573648114869.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180205
DTEND;VALUE=DATE:20180506
DTSTAMP:20261010T205324
CREATED:20210216T102242Z
LAST-MODIFIED:20220426T053651Z
UID:2212-1517788800-1525564799@efesti.org
SUMMARY:una vita per il teatro I rassegna di teatro sociale I sala ichòs
DESCRIPTION:Una collaborazione nata nel segno dello spettacolo\, quella tra il gruppo Ichòs Zoe Teatro e l’Organizzazione di progettazione e management culturale Officinae Efesti\, per realizzare una rassegna di teatro sociale d’arte dal titolo “Una vita per il teatro”. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Baba Sissoko e Agostino Riitano\n				\n			\n				\n			\n				\n				Baba Sissoko\n				\n			\n				\n			\n				\n				Baba Sissoko e la comunità di San Giovanni a Teduccio\n				\n			\n				\n			\n				\n				secret event  con Baba Sissoko – Bronx\n				\n			\n				\n			\n				\n				Baba Sissoko\n				\n			\n		\n\n«Le nostre organizzazioni da tempo lavorano sul tema del margine come spazio di possibilità. Questo progetto nasce dalla necessità di costruire un progetto artistico che impatti sulle comunità che abitano le periferie dell’area metropolitana\, per generare nuove visioni» Stefania Piccolo\, Direzione Artistica \nLa rassegna si lascia attraversare da linguaggi diversi ed abita differenti luoghi fisici e di senso\, la drammaturgia trova il suo snodo principale nella resistenza come atto poetico\, da “Antigone” della produzione Ichòs Zoe Teatro\, in scena il 20 e 21 aprile\, al mondo relazionale dell’Africa Occidentale attraverso il suono del Tama del polistrumentista griot Baba Sissoko\, con il concerto ”Solo” del 28 aprile\, fino alla tensione metafisica di “Abram e Isac” de I Sacchi di Sabbia del 4 e 5 maggio\, quest’ultimo rivolto esclusivamente agli allievi delle scuole del territorio: Isis Livatino e Scuola Don Milani. \nLa scelta di tale intervento si integra con le diverse azioni di promozione della cittadinanza giovanile delle due organizzazioni\, al fine di favorire il riconoscimento e la visibilità delle competenze dei giovanissimi coinvolti nella rassegna\, contribuendo a mutare quell’immagine stereotipata dei giovani della periferia. \nSabato 28 aprile l’organizzazione ha ideato e prodotto\, al di fuori del programma finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli\, “Secret Event alla scoperta di Napoli est con Baba Sissoko”\, dando un appuntamento segreto al pubblico sotto lo sguardo di Diego Armando Maradona\, opera di Jorit\, nel Bronx di San Giovanni a Teduccio. Doveva essere una semplice passeggiata alla scoperta del quartiere\, come anteprima al concerto della sera stessa a Sala Ichos\, per la rassegna. Invece\, il musicista africano Baba Sissoko è stato la vera attrazione di uno spettacolo di strada nel popoloso quartiere della periferia orientale di Napoli. Con il gruppo di nostri allievi\, composto dai giovani di San Giovanni a Teduccio e dei quartieri limitrofi\, si è dato vita a una vera e propria incursione urbana\, attraversando il Bronx\, passando per corso San Giovanni per arrivare fino al mare\, alla spiaggetta dei marinai. Durante l’incursione\, si è verificato un vero e proprio incontro tra la gente comune con Baba protagonista. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Baba Sissoko e la comunità della spiaggia\n				\n			\n				\n			\n				\n				Baba Sissoko e gli abitanti di San Giovanni a Teduccio\n				\n		\n\nBaba Sissoko è un musicista di gran successo internazionale: ha collaborato con Enzo Avitabile & i Bottari\, Chris Joris & Bob Stewart\, la grandissima Dee Dee Bridgewater\, Omar Sosa Music\, Rokia Traorè e annovera fra le sue recenti collaborazioni quella con il grande grande musicista di blues elettrico Mighty Mo Rodgers\, che ha avuto luogo al Sziget Festival di Budapest. \nIl progetto “Una vita per il teatro” è realizzato grazie al Contributo di Città Metropolitana di Napoli. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Secret Event con Baba Sissoko\n				\n			\n				\n			\n				\n				Secret Event con Baba Sissoko\n				\n			\n				\n			\n				\n				Secret Event con Baba Sissoko\n				\n		\n\n“Una vita per il teatro” – Sala Ichòs: Via Principe di Sannicandro 32/A – San Giovanni a Teduccio (NA) I Fermata metro linea 2: San Giovanni a Teduccio – Barra. [Lo spazio è dotato di ampio e gratuito parcheggio. Ingresso singolo spettacolo: 5 euro. Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 – 081275945 (dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)] \nLe immagini del concerto sono state scattate da Mario Catuogno & Annamaria De Crescenzo di Spectra foto (www.spectrafoto.com) \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Baba Sissoko di Mario Spectra Foto\n				\n			\n				\n			\n				\n				Baba Sissoko di Mario Spectra Foto\n				\n			\n				\n			\n				\n				Baba Sissoko di Mario Spectra Foto\n				\n			\n				\n			\n				\n				Baba Sissoko di Mario Spectra Foto\n				\n			\n				\n			\n				\n				Baba Sissoko di Mario Spectra Foto\n				\n			\n				\n			\n				\n				Baba Sissoko di Mario Spectra Foto\n				\n		\n\nQui il video completo del “Secret event con Baba Sissoko”. \nArtwork a cura di Dario Volpe (https://www.lettera7.it/) \nRassegna stampa Una Vita per il Teatro
URL:https://efesti.org/eventi/una-vita-per-il-teatro-i-rassegna-di-teatro-sociale-i-sala-ichos-i-officinae-efesti/
LOCATION:Sala Ichos\, San Giovanni a Teduccio
CATEGORIES:Festival,Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/una-vita-per-il-teatro_poster_quadrato.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20170223
DTEND;VALUE=DATE:20170606
DTSTAMP:20261010T205324
CREATED:20210216T102722Z
LAST-MODIFIED:20220425T164148Z
UID:2217-1487808000-1496707199@efesti.org
SUMMARY:human_primo studio (per una performance di incursione umana)
DESCRIPTION:Essere pronti è tutto. Il corpo che racconta. Corpo e spazio a cura di Stefania Piccolo. Performer: Baptiste Camus\, Renato Gatto\, Marilisa Mautone\, Stefania Piccolo. Dimostrazione scenica sul metodo del teatro fisico ed espressione corporea attorno ai testi di L’immortale di Borges\, Ruy Blas di Victor Hugo\, Ce que peut l’Historie\, lecon inaugurale au Collège de France di Patrick Boucheron e All’amato me stesso di Vladimir Majakovskij\, esito del Laboratorio teatrale interculturale “Radici”\, tenutosi all’Ex Opg di Napoli e alla Casa della cultura di Pianura tra l’ottobre 2016 e il maggio del 2017. \n      \nIl primo tema di interesse che si manifesta è quello del viaggio e della ricerca. Il labirinto\, come simbolo di angoscia e confusione\, si ritrova spesso nell’opera di Borges\, quasi come fosse un fil rouge che collega gli altri temi: pazzia\, paura\, immortalità\, dolore. L’ossessione e mania dei potenti per l’immortalità non ci permette di godere del presente e quando\, finalmente\, apriamo gli occhi ci rendiamo conto dell’orrore che ci aspetterebbe se solo ci venisse data la possibilità di essere davvero immortali. Proprio attraverso l’immortalità\, gli uomini perdono la loro umanità\, ciò che caratterizza la loro vita: il gusto per l’avventura\, l’amore per la conoscenza\, l’interesse reciproco. Raggiungere la dimensione tanto agognata di immortale ci toglie quello che avevamo tanta paura di perdere: la scintilla della vita\, la capacità di essere davvero vivi. Quindi può e deve avvenire una metamorfosi\, la storia che fa da sfondo al dramma\, il tema dell’amore e della fatalità delle condizioni sociali. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				human_performance di incursione umana\n				\n			\n				\n			\n				\n				human_performance di incursione umana\n				\n			\n				\n			\n				\n				human_performance di incursione umana\n				\n			\n				\n			\n				\n				human_performance di incursione umana\n				\n			\n				\n			\n				\n				human_performance di incursione umana\n				\n			\n				\n			\n				\n				human_performance di incursione umana\n				\n			\n				\n			\n				\n				human_performance di incursione umana\n				\n			\n				\n			\n				\n				human_performance di incursione umana\n				\n			\n				\n			\n				\n				human_performance di incursione umana\n				\n			\n				\n			\n				\n				human_performance di incursione umana\n				\n		\n\n  \n“Human\, performance di un incursione umana” è un studio che si è sviluppato al Pontile di Bagnoli di Napoli tra febbraio e giugno del 2017. \nRingraziamo per la parte coreografica\, il danzatore senegalese: Moussa Coulibaly\, per il supporto registico e scenico: Valentina Viscione\, per le riprese e le immagini: Marilisa Mautone\, Marina Palumbo\, Marcello Santojanni.
URL:https://efesti.org/eventi/human_primo-studio-per-una-performance-di-incursione-umana/
LOCATION:Pontile di Bagnoli
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica,Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/HUMAN_primo-studio.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20161024
DTEND;VALUE=DATE:20170525
DTSTAMP:20261010T205324
CREATED:20210216T113134Z
LAST-MODIFIED:20220426T054146Z
UID:2231-1477267200-1495670399@efesti.org
SUMMARY:radici - laboratorio teatrale all'ex ospedale psichiatrico
DESCRIPTION:Curare gli spazi per prendersi cura delle persone. Lunedì 24 ottobre 2016 prende via il laboratorio teatrale interculturale “Radici” che prevede un percorso di 9 mesi\, di 2 ore ciascuno per 20 cittadini e si terrà ogni presso l’Ex ospedale psichiatrico giudiziario – Je so pazzo. Il laboratorio è gratuito\, aperto a tutti e per partecipare non è necessario avere esperienze pregresse. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				radici – laboratorio teatrale\n				\n			\n				\n			\n				\n				radici – laboratorio teatrale\n				\n			\n				\n			\n				\n				radici – laboratorio teatrale\n				\n			\n				\n			\n				\n				radici – laboratorio teatrale\n				\n			\n				\n			\n				\n				radici – laboratorio teatrale\n				\n			\n				\n			\n				\n				radici – laboratorio teatrale\n				\n			\n				\n			\n				\n				radici – laboratorio teatrale\n				\n			\n				\n			\n				\n				radici – laboratorio teatrale\n				\n		\n\nRadici è un percorso teatrale dedicato a giovani e meno giovani dai 18 agli 81 anni di ogni nazionalità. L’integrazione culturale passa attraverso il laboratorio teatrale interculturale Radici\, ideato e condotto da Officinae Efesti. Il percorso verrà guidato da Stefania Piccolo all’Ex Opg – Je so pazz\, spazio liberato nel cuore di Napoli\, un luogo per fare politica\, attività sociali\, sport\, arte e cultura. \nProseguiamo nel cuore di Napoli e in uno spazio liberato come l’Ex-OPG\, per lavorare con cittadini italiani ed immigrati\, rifugiati e richiedenti asilo\, indagando le potenzialità artistiche nascoste nell’attuale contesto sociale e geopolitico. Aggiungiamo un altro nuovo tassello al lavoro che ha intrapreso da diversi anni sul tema della valorizzazione delle risorse che stanno “a margine” della società: Comunità multiculturali integrate come volano di rinascita e linfa per il mondo occidentale. La convivenza fra etnie diverse genera innovazione e cambiamento\, produzione di valore artistico\, umano e sociale; il laboratorio Radici accoglierà esperienze concrete di integrazione e valorizzazione delle differenze nelle diverse culture coinvolte.\n—–\nCome arrivarci? Metro Linea 1: Fermata Materdei (5 minuti a piedi verso Salita San Raffaele). Dal centro storico (15 minuti a piedi): arrivare al museo nazionale e salire via Salvator Rosa\, all’incrocio con via Imbriani ci trovate sulla destra.
URL:https://efesti.org/eventi/laboratorio-teatrale-radici/
LOCATION:Ex OPG Napoli
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/Copia-di-_DSC4225_genny-e-mery.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20161024
DTEND;VALUE=DATE:20170107
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20160916T110019Z
LAST-MODIFIED:20220428T121733Z
UID:2241-1477267200-1483747199@efesti.org
SUMMARY:eruzioni festival - sesta edizione
DESCRIPTION:Eruzioni Festival con la direzione artistica di Agostino Riitano torna ad Ercolano dal 28 ottobre 2016 al 6 gennaio 2017 per raccontare\, attraverso un ricco calendario di teatro\, danza e musica\, un’urgenza della società contemporanea: la condivisione. \n \nRicci/Forte – Azienda Valletti\, Ercolano – photo di Udalrigo Massimo \n“Condividi o Muori” è il tema della sesta edizione che nasce nel solco culturale delle economie del dono\, intese come scambio costante tra i cittadini\, tra gli artisti sempre più protesi verso le comunità e pubblici sempre più interattivi e coinvolti nelle dinamiche della produzione culturale. Con Eruzioni Festival lo spettatore e il cittadino cercano di coincidere\, la creatività e il civismo finalmente iniziano a viaggiare di pari passo”. Un elemento elemento distintivo del festival\, oltre alla peculiarità dei contenuti artistici\, è la scelta dei luoghi che ospitano spettacoli\, concerti\, workshop e incontri. Durante il Festival sarà sviluppato “OGM- Ospiti genuinamente mobilitati – un esperimento artigianale di audience development” a cura di Officinae Efesti\, per rinsaldare il legame tra il Festival e la sua comunità. \nRicci/Forte – photo di Udalrigo Massimo \nIl Festival è la riscoperta di Ercolano\, una città simbolo associata al Vesuvio che\, anche con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura\, intende mostrare e condividere il proprio patrimonio culturale materiale e immateriale. Il Vesuvio\, quindi\, meta classica e ultima dei viaggiatori da quando Napoli è una grande metropoli\, può funzionare da simbolo di una vera e propria frontiera. L’immagine del vulcano come sintesi forte tra antico e moderno\, come accumulo di detriti che si fanno fertili. \n   \nEruzioni Festival è un evento  volto a produrre visioni non di massa ma di individui: sarà un luogo di pensiero\, di progetto\, di confronto e trasmissione di esperienza. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. \nInfo e prenotazioni: eruzionifestival@gmail.com\n+39 3498766278 (anche messaggio whatsApp)\nIl programma completo è disponibile su www.eruzionifestival.it \n\nRassegna stampa
URL:https://efesti.org/eventi/eruzioni-festival_vi-edizione/
LOCATION:Ercolano
CATEGORIES:Festival,Produzione Artistica,Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2016/09/19-Eruzioni_ph-U.Massimo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20160510
DTEND;VALUE=DATE:20160622
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20160217T164647Z
LAST-MODIFIED:20220429T110915Z
UID:2261-1462838400-1466553599@efesti.org
SUMMARY:welcomeLab_laboratorio teatrale interculturale
DESCRIPTION:#welcomelab\, un percorso laboratoriale dedicato a 25 giovani ragazzi/e italiani e immigrati che vivono a Napoli. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				welcomelab – Napolixenia\n				\n			\n				\n			\n				\n				welcomelab – Napolixenia\n				\n			\n				\n			\n				\n				welcomelab – laboratorio teatrale interculturale\n				\n		\n\nL’integrazione culturale passa attraverso “#welcomelab\, laboratorio teatrale interculturale”\, ideato e condotto da Officinae Efesti\, nell’ambito del progetto Napolixenia.* \nOfficinae Efesti inaugura nel cuore di Napoli una piattaforma reale di incontro\, confronto e condivisione di buone pratiche sui temi della migrazione e delle società multietniche; performer\, danzatori\, musicisti\, operatori sociali e innovatori culturali lavoreranno con giovani italiani ed immigrati\, rifugiati e richiedenti asilo\, indagando le potenzialità nascoste nell’attuale contesto sociale e geopolitico. \n    \nOfficinae Efesti aggiunge un nuovo tassello al lavoro che ha intrapreso da diversi anni sul tema della valorizzazione delle risorse che stanno “a margine” della società: welcomelab come processo per la costruzione di un nuovo paradigma sociale\, che metta al centro gli attuali flussi migratori quali preziosa risorsa per la società occidentale\, in profonda crisi identitaria e di senso oltre che socioeconomica. \nComunità multiculturali integrate come volano di rinascita e linfa per il mondo occidentale. \n    \nLa convivenza fra etnie diverse genera innovazione e cambiamento\, produzione di valore artistico\, umano e sociale; welcomelab accoglierà esperienze concrete di #integrazione e valorizzazione delle differenze\, rifletterà sul tempo e lo spazio\, le tradizioni e le relazioni\, il sacro e il profano\, nelle diverse #culture coinvolte. \nIl percorso verrà guidato da Stefania Piccolo in collaborazione con danzatori e musicisti di nazionalità diverse e accoglierà il contributo di professionisti di vari settori; partirà il 10 maggio al Convento San Nicola da Tolentino\, bene storico artistico che sorge a ridosso della collina del Vomero\, immediatamente sotto il Castel Sant’Elmo ed immerso nel verde della vigna di San Martino. \n#welcomelab prevede 11 incontri\, da 4 ore ciascuno\, per un totale di 44 ore. \n \nIl #laboratorio è gratuito\, aperto a tutti\, per partecipare non è necessario avere esperienze pregresse. Per aderire inviare una email con breve presentazione e motivazione\, specificando se si suona uno strumento musicale\, a info@efesti.org entro sabato 7 maggio. \nContatti: Stefania Piccolo 3498766278 – Alessandra Magnacca 3358226072 \n*Napolixenia\, progetto ideato da Agostino Riitano\, è finanziato dalla “Fondazione con il sud” nell’ambito degli interventi per la tutela e promozione del patrimonio storico\, artistico e culturale; vede “L’Altra Napoli Onlus” capofila in partnership con Officinae Efesti\, La Paranza Cooperativa Sociale Onlus\, Provincia Napoletana della Congregazione della Missione di San Vincenzo De’ Paoli e Un Fiore per la Vita Cooperativa Sociale. \nhttps://www.facebook.com/events/955753961208483/#WelcomeLab_laboratorio teatrale interculturale   \nUn ringraziamento speciale a Giuseppe Arici per la collaborazione. \nrassegna stampa
URL:https://efesti.org/eventi/welcomelab_laboratorio-teatrale-interculturale/
LOCATION:Convento San Nicola Da Tolentino
CATEGORIES:Laboratori e seminari
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/welcomelab.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20131106
DTEND;VALUE=DATE:20131223
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20140223T104752Z
LAST-MODIFIED:20220429T150059Z
UID:2302-1383696000-1387756799@efesti.org
SUMMARY:atelier teatrali territoriali 2013 (ATT) / la grande magia: i ragazzi
DESCRIPTION:Un progetto a cura dell’ ASS. I TEATRINI in collaborazione con: ASS. OFFICINAE EFESTI e ASS. F.PL.FEMMINILE PLURALE\n\n\n\nDirezione e coordinamento generale Luigi Marsano coordinamento progetti Giovanna Facciolo\, Ass. I Teatrini Marina Rippa\, Ass. f.pl. femminile plurale Agostino Riitano e Stefania Piccolo \, Ass. Officinae Efesti\n\n \nscarica la brochure – scarica la locandina \n\n“L’amore che d’è”: la voce di Eduardo De Filippo e di Monica Vitti è l’incipit di questo lavoro. Il messaggio delle aperture del laboratorio è semplice e delicato\, certamente poetico.  Parla della ‪fragilità‬\, ma al tempo stesso della forza della ‪‎relazione‬ a due\, che è spesso un entrare e uscire dall’ombra\, un appoggiarsi all’altro per ‪‎fiducia‬ e per ‪bisogno‬. E tuttavia c’è qualcosa di rassicurante pur nelle insicurezze che portano a dubitare del proprio ‪‎corpo ‬o a cercare i camuffamenti del trucco\, le coppie riescono a pervenire a un‪ equilibrio‬: ciascuna ‪#danza‬ a suo modo\, perché in fondo ci sono tanti modi di ‪amare‬ e di ‪amarsi‬.  E’ liberatorio il ‪#‎canto‬ finale\, un ‪#‎desiderio‬ di ‪#‎autenticità‬. \n   \n\n‪#‎att13‬ ‪#‎atelierteatraliterritoriali‬ ‪#‎laboratorioteatraleinterculturale‬ \n\n\nLe immagini di scena sono del fotografo Pino Miraglia.
URL:https://efesti.org/eventi/atelier-teatrali-territoriali-2013-att-la-grande-magia-i-ragazzi/
LOCATION:Teatro San Ferdinando
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/ATT-EFESTI-2013-02.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20121022T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20131031T235900
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20130623T103017Z
LAST-MODIFIED:20220429T152824Z
UID:2348-1350864000-1383263940@efesti.org
SUMMARY:trasparenze festival / atelier della scena contemporanea (2012-2013)
DESCRIPTION:Il Teatro dei Venti di Modena\, in risposta al persistente senso di smarrimento\, cercando di non perdere mai il gusto del fare – per il Teatro e tramite il Teatro\, ha stretto un sodalizio con Officinae Efesti di Napoli\, con la quale ha deciso di immaginare e concretizzare un progetto di festival come laboratorio permanente ed occasione di incontro tra i linguaggi. Siamo convinti che lo scambio delle competenze e l’unione delle esperienze sia la sfida della generazione del tempo presente\, un’occasione per confondersi e valutare oltre il già praticato. \n    \nIl Festival Trasparenze – Atelier della scena contemporanea fa tesoro dell’esperienza di Eruzioni Festival e diviene luogo di comunità temporanea. Uno spazio per valorizzazione modelli e processi creativi\, al fine di stimolare una movimentazione dell’arte più dinamica e aperta dell’attuale\, capace di riflettere le contemporaneità che ci sono e quelle che verranno. Non cerchiamo di scoprire qualcosa di nuovo\, ma qualcosa di sommerso\, quella brace sotto la cenere che tiene calda la cultura e l’arte. \n \nIl lavoro della direzione artistica\, composta dal regista del Teatro dei Venti Stefano Tè e dal project manager Agostino Riitano delle Officinae Efesti\, è supportato da una Consulta Giovanile (la #Konsulta)\, composta di cinquanta giovani tra i 16 e i 24 anni. \n \nI giovani visioneranno i progetti artistici che pervengono in risposta agli avvisi pubblico annuali\, e dopo diverse sessioni di consultazione e discussione\, individuano\, supportati dalla direzione artistica\,  i progetti da presentare nel programma e alla città di Modena. Trasparenze in fin dei conti è un azzardo\, e invitiamo tutti a puntare insieme a noi! \nNe abbiamo seguito la direzione artistica (Agostino Riitano e Stefano Tè)\, il supporto alla comunicazione (Stefania Piccolo con Salvatore Sofia e Simone Pacini di fattiditeatro) nelle prime due edizioni\, di cui potete leggere qui sotto \n👇👇👇! \nhttps://trasparenzemodena.wordpress.com/il-progetto/trasparenze-2012/festival/ \nhttps://trasparenzemodena.wordpress.com/il-progetto/trasparenze2013-2014/ 
URL:https://efesti.org/eventi/trasparenze-festival-atelier-della-scena-contemporanea/
LOCATION:Modena / Teatro dei Venti
CATEGORIES:Festival,Produzione Artistica,Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/direttori-trasparenze-1-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20121009
DTEND;VALUE=DATE:20121217
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20210223T104951Z
LAST-MODIFIED:20220210T192139Z
UID:2306-1349740800-1355702399@efesti.org
SUMMARY:Atelier Teatrali Territoriali 2012 (ATT)
DESCRIPTION:Atelier Teatrali Territoriali 2012\n COMUNE DI NAPOLI\nAssessorato alla Cultura\n\ncon l’adesione della FONDAZIONE EDUARDO DE FILIPPO\npresenta\n\nla grande magia 2012\n \n\n\nAtelier Teatrali Territoriali per bambini\, ragazzi e donne al Teatro S. Ferdinando di Napoli \n\n\nun progetto a cura dell’ASS. I TEATRINI in collaborazione con:\nASS. OFFICINAE EFESTI – ASS. INTERNO 5 – ASS. F.PL.FEMMINILE PLURALE\ndirezione e coordinamento generale\nLuigi Marsano\ncoordinamento progetti\nGiovanna Facciolo\, Ass. I Teatrini\nMarina Rippa\, Ass. f.pl. femminile plurale\nAgostino Riitano\, Ass. Officinae Efesti\nAntonello Tudisco\, Ass. Interno 5\n\nsi ringrazia per la collaborazione il TEATRO STABILE DI NAPOLI MERCADANTE – SAN FERDINANDO\n\n\n\n\nla grande magia: spazio altro / Laboratorio teatrale interculturale a cura dell’associazione Officinae Efesti \n\n\n\n\nLo scopo è di promuovere nel territorio\, attraverso i linguaggi espressivi dell’arte e della comunicazione sociale\, i potenziali creativi e i multiformi talenti presenti in ciascun individuo. Nell’ambito della didattica e della cultura riteniamo\, infatti\, il Teatro il luogo privilegiato dove esplorare e vivere la globalità di una esperienza creativa e formativa. ll termine cultura\, all’interno della definizione di intercultura\, fa riferimento – ancor prima che alla storia e alle tradizioni del proprio paese d’origine – alla propria storia personale\, fatta di lingue e dialetti\, vissuti ed esperienze\, ricordi e racconti. Gli incontri mireranno ad indirizzare i partecipanti verso una costante ricerca e scoperta individuale: normalmente chi ricerca la propria creatività cerca innanzitutto se stesso.\nI nostri laboratori teatrali sono intesi come “ricerca aperta al territorio” e si caratterizzano\, quindi\, come attività di ricerca e di conoscenza della realtà in cui ci troviamo ad operare per dare risposta concreta e non convenzionale ai bisogni della comunità in cui si lavora. Pensiamo che la prima funzione del Teatro in età scolare è quella di favorire\, attraverso il gioco e la rappresentazione\, la socializzazione delle esperienze individuali e la condivisione di obbiettivi comuni. In quanto lavoro di gruppo\, il Teatro promuove l’integrazione tra gli individui nelle loro diversità. \nIl laboratorio è condotto da Stefania Piccolo\, Agostino Riitano\, Eduardo Ammendola. E’ dedicato a 20 ragazzi adolescenti tra italiani e immigrati dai 13 ai 18 anni del quartiere San Lorenzo di Napoli. Un ringraziamento particolare va a Stefano Tè del Teatro dei Venti per la sua preziosa collaborazione. \n https://www.youtube.com/watch?v=TZkdUS2x2QE \nLe foto di scena sono di Adelaide Di Nunzio. \nRassegna stampa\n 
URL:https://efesti.org/eventi/atelier-teatrali-territoriali-2012-att-la-grande-magia-spazio-altro/
LOCATION:Teatro San Ferdinando
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/14_AtelierTeatraliTerritoriali_ragazzi_fotoEduardoAmmendola.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20120506
DTEND;VALUE=DATE:20120603
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20210223T102008Z
LAST-MODIFIED:20220430T085607Z
UID:2266-1336262400-1338681599@efesti.org
SUMMARY:omaggio ai Monumenti al rione sanità di Napoli
DESCRIPTION:Omaggio ai Monumenti al Rione Sanità” curati dall’Associazione Culturale Officinae Efesti\, in collaborazione con le Catacombe di Napoli e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli\, con la direzione artistica di Agostino Riitano. \nIn programma dal 6 maggio al 2 giugno del 2012: dal gruppo musicale degli R&Fusion in concerto Acustico nelle Catacombe di San Gennaro\, al concerto acustico con vibrafono di Dario Mennella\, al Reading Teatrale nel Cimitero delle Fontanelle di Salvatore Cantalupo che leggerà Andrei Tarkovskij\, al Reading teatrale di Antonello Cossia che leggerà i Discorsi edificanti di Søren Kierkegaard nelle Catacombe di San Gennaro\, ai due concerti di altrettanto prestigio e carica emotiva: rispettivamente sabato 26 maggio\, nel Chiostro di Fra Nuvolo della Basilica di Santa Maria della Sanità\, il concerto Jazz dei giovanissimi Off-beat trio. E domenica 27\, invece\, nella cornice suggestiva delle Catacombe di San Gennaro la chitarrista Anna Mancini\, regina italiana del tapping e del finger style\, chitarrista acustica solista\, la giovane e talentuosa musicista partenopea che usa le sei corde come una percussione. \nIl programma è a cura della nostra Associazione\, che da anni fa da talent scout alla scoperta di realtà teatrali nascoste\, musicisti e artisti del panorama nazionale ed internazionale poco noti e li programma nei propri eventi.
URL:https://efesti.org/eventi/omaggio-ai-monumenti-al-rione-sanita/
LOCATION:Rione Sanità
CATEGORIES:Produzione Artistica,Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/Salvatore-Cantalupo_Omaggio-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20120401
DTEND;VALUE=DATE:20120501
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20210223T110744Z
LAST-MODIFIED:20220205T191835Z
UID:2314-1333238400-1335830399@efesti.org
SUMMARY:METAMORFOZA
DESCRIPTION:METAMORFOZA: Spettacolo del nuovo gruppo teatrale Teatar Libero\, di Novi Sad\, Serbia\, diretto da Stefano Tè e Agostino Riitano. Il  video del trailer è stato realizzato da  Andrea Solieri e Cristiano Regina . Lo spettacolo ha visto in scena: Agnes Györe\, Andrea Petrovic\, Damian Hrvojevic\, Jelena Jekic\, Jelena Trivanovic\, Nemanja Bakic e Olga Simic.   \nMetamorfoza è  un progetto tra la Serbia e l’Italia\, promosso dal Comune di Modena\, l’Arci di Modena\, il Teatro dei Venti e Voice Off\, in collaborazione con Officinae Efesti.  \nUn ringraziamento a Arcs\, Studentski Kulturni Centar Novi Sad e alla Regione Emilia – Romagna. \n\n  \n  \n 
URL:https://efesti.org/eventi/metamorfoza/
LOCATION:Novi Sad
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica,Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/metamorfoza-05.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20120106
DTEND;VALUE=DATE:20120107
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20210223T104518Z
LAST-MODIFIED:20220115T135456Z
UID:2297-1325808000-1325894399@efesti.org
SUMMARY:La favola del colibrì
DESCRIPTION:Venerdì 6 gennaio 2012\, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00\, presso la Chiesa dell’Immacolata e San Vincenzo di Napoli\, conduciamo il laboratorio “OMBRE CINESI” per bambini dai 3 agli 8 anni del quartiere Sanità\, per la realizzazione dello spettacolo di teatro nero “La favola del colibrì”\, che sarà poi messo in scena dagli allievi del nostro laboratorio teatrale interculturale Xenos\, alle ore 18 nella cripta della Basilica di Santa Maria della Sanità. \nNel buio di una sala oscurata\, un teatrino delle ombre nasconde un attore che con piccole sagome ritagliate e colorate da plastiche trasparenti e/o da carta e cartoni ci presenta le simpatiche avventure di animali\, bambini e principesse….Dopo aver assistito ad alcune scene vengono svelati i trucchi\, le astuzie e le regole del gioco. I bambini\, divisi in piccoli gruppi\, costruiscono le loro sagome e sperimentano\, attraverso il gioco teatrale\, le possibilità espressive delle Ombre Cinesi. \nAbbiamo usato la tecnica de “Il teatro nero” che si è conclusa con la realizzazione delle sagome della favola del colibrì\, all’interno di in uno spazio completamente buio e condizioni di luce particolari come quelle della cripta delle Catacombe di San Gaudioso della Basilica Santa Maria della Sanità\, utilizzando la “luce nera” (luce wood). Questa luce provoca alcuni tessuti\, materiali e i colori spiccano\, gettando il nero nel nulla. I contrasti di luce nel buio più totale permette alle persone o cose completamente vestiti di nero di essere invisibile\, come pure far apparire qualsiasi materiale fluorescente. Da qui la nostra fantasia ha potuto volare. \nPer i disegni e le sagome della favola del colibrì ringraziamo Clelia Pinto (https://www.facebook.com/cle.lia.5) \nRassegna stampa\n 
URL:https://efesti.org/eventi/la-favola-del-colibri/
LOCATION:Catacombe di San Gaudioso / Basilica Santa Maria della Sanità
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica,Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/colibrì-16.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20111001
DTEND;VALUE=DATE:20120402
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20210223T111153Z
LAST-MODIFIED:20220115T135511Z
UID:2324-1317427200-1333324799@efesti.org
SUMMARY:Laboratorio teatrale interculturale Xenos / Errando tra la gente
DESCRIPTION:Il laboratorio teatrale Errando tra la gente\, con la finalità di un prodotto di creazione multimediale\, offerto dalle Cooperative Sociali Al Azis e Il Millepiedi e condotto da Stefania Piccolo dell’Associazione Culturale Officinae Efesti\, ha come scopo di mettere in campo una pratica che precede lo spettacolo teatrale e le prove per lo spettacolo in cui gli attori si esercitano per sviluppare sicurezza e presenza scenica: il training o allenamento dell’attore che si realizza in un laboratorio teatrale. Le basi con le quali ogni attore deve scontrarsi ancor prima di recitare come la presenza scenica\, la reattività\, l’attenzione\, la sicurezza\, l’agilità\, l’uso dell’equilibrio\, della voce\, del ritmo e dell’immaginazione sono il terreno su cui si muove questo tipo di allenamento che si esplica in un laboratorio teatrale. La parola stessa indica lo spirito di un laboratorio\, un luogo protetto dove poter sperimentare\, ricercare\, contaminare ed essere contaminati. Attraverso gli esercizi classici del teatro si riuscirà a scavare dentro se stessi\, a scoprire capacità magari ignorate prima e ad acquisire una maggiore sicurezza. Un luogo dove potersi buttare in caduta libera\, senza la paura dell’errore e con la consapevolezza che proprio da un errore può nascere una consapevolezza. Proprio nell’ottica di una continua ricerca e di un inesauribile scambio di esperienze\, il laboratorio teatrale sarà realizzato con un gruppo di 15 tra adolescenti stranieri e italiani del Rione Sanità di Napoli e servirà ad integrare gli stranieri con gli italiani ed ogni partecipante affronterà un percorso che sarà singolo\, ma condiviso con il gruppo di lavoro in un’esperienza di gioco teatrale che porterà alla consapevolezza di nuove vie comunicative. Il percorso porterà alla realizzazione di una creazione multimediale ovvero un montaggio di 12 minuti che sintetizzi al meglio l’esperienza maturata nei mesi di incontri\, dal titolo “Impariamo le persone” con la regia di Laura Di Nitto. \n\nRassegna stampa\n 
URL:https://efesti.org/eventi/laboratorio-teatrale-interculturale-xenos-errando-tra-la-gente/
LOCATION:Rione Sanità / Palermo
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/DSC4299.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20110702
DTEND;VALUE=DATE:20110708
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20210223T111755Z
LAST-MODIFIED:20220115T135518Z
UID:2336-1309564800-1310083199@efesti.org
SUMMARY:La tana
DESCRIPTION:La Catacomba di San Gennaro è il luogo ideale per mettere in scena La tana di Franz Kafka. In questo racconto un imprecisato animale è impegnato a progettare e riprogettare il proprio rifugio sotterraneo in una lotta esasperante contro nemici invisibili. Mascia Musy dà voce alle angosce di questo essere\, metà uomo e metà animale che\, con morbosa precisione\, passa in rassegna ogni angolo della propria tana. I temi affrontati da Kafka\, come la paura dell’altro\, il sospetto\, la chiusura dell’individuo in se stesso\, vengono ripresi in questo adattamento di Francesco Saponaro – che si avvale della collaborazione artistica di Lino Fiorito per le scene e i costumi\, e di Pasquale Mari per le luci – rendendo ancora più evidente la scelta del protagonista di isolarsi dagli altri individui \nMascia Musy è la protagonista di La Tana di Franz Kafka per la regia di Francesco Saponaro. Nel monologo un imprecisato animale\, impegnato a difendersi da nemici improbabili\, progetta e sistema la sua tana\, accumula provviste\, costruisce e demolisce ipotesi di difesa.\nIl tema del nemico invisibile\, del sospetto\, della paura dell’imponderabile\, affrontato da Kafka viene ripreso in questo lavoro per il Napoli Teatro Festival Italia rendendo ancora più evidente la scelta estrema di questo essere\, a metà tra animale e uomo\, che rifiuta il mondo reale e\, nel costruire il proprio rifugio sotterraneo\, si isola completamente dagli altri individui. \nLa tana di Franz Kafka durata: 40m | Paese: Italia | Lingue: italiano\nCatacomba di San Gennaro – 02-03-04-05/07/2011\, 19:00 e 20:30 \ndrammaturgia Gianni Garrera\nregia e adattamento Francesco Saponaro\nproduzione Napoli Teatro Festival Italia\nin collaborazione con Eruzioni Festival produzione esecutiva Officinae Efesti \nRassegna stampa\n 
URL:https://efesti.org/eventi/la-tana/
LOCATION:Catacombe di San Gennaro
CATEGORIES:Produzione Artistica,Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/3.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20100914
DTEND;VALUE=DATE:20100920
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20210217T163904Z
LAST-MODIFIED:20220115T135521Z
UID:2258-1284422400-1284940799@efesti.org
SUMMARY:ERUZIONI FESTIVAL - V Edizione
DESCRIPTION:Teatro\, cinema\, workshop e incontri alle pendici del Vesuvio: è la V edizione di “Eruzioni Festival – Independent Performing Art”. Il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano diventa così lo scenario di un’eruzione artistico-creativa che propone il meglio della scena contemporanea nazionale\, evocando il trentennale della cicatrice-terremoto. Azione della terra improvvisa\, crudele\, eccessiva\, violenta\, a suo modo creativa\, per l’estetica di un territorio e l’emotività di una popolazione. Per questa ragione il festival ideato e diretto da Agostino Riitano ha come tema Tremori Tremendi. L’evento\, da sempre si è contraddistinto come laboratorio/vetrina\, come un luogo concreto d’incontro tra addetti ai lavori\, maestri e giovani talenti. \nUn osservatorio che per primo in Campania ha incoraggiato e favorito lo sviluppo delle arti performative indipendenti. Non a caso fa parte dell’associazione nazionale Scenario\, per la valorizzazione e la promozione della nuova cultura teatrale. Tra le novità di quest’anno\, una sezione dedicata al paesaggio\, con la ricerca fotografica Spunti di Svista\, e un progetto rivolto al pubblico: OGM – ospiti genuinamente mobilitati\, con il coinvolgimento dei cittadini di Ercolano. Due i lavori presentati in apertura: l’anteprima campana di “Sincronie di errori non prevedibili”\, del premio Ubu 2009 Santasangre\, e “Joy”\, performance grottesca dove l’assurdità è presa a paradigma del nostro vivere quotidiano\, a cura di Teatro Inverso\, con Davide D’Antonio e Roberto Capaldo. \nMercoledì 15\, in collaborazione con Linea d’Ombra-Festival Culture Giovani di Salerno\, si terrà la finale del bando destinato a singoli artisti\, compagnie\, gruppi di teatro e danza\, non finanziati dal Ministero. Quattro le opere inedite selezionate che si contendono il contributo di 15.000 euro per la realizzazione di una nuova produzione teatrale: “Eresia” della Compagnia Sineglossa\, regia di Federico Bomba; “Quotidiano scadere” di Teatro dei Venti per la regia di Stefano Tè; “Sonno” del Gruppo Opera\, regia di Vincenzo Schino; “Trasumanar” della Compagnia Pedoni dell’Aria per la regia di Alessandro de Vita. \nPer la sezione Visioni\, sono 5 i film selezionati quest’anno\, che verranno proiettati al MAV. \nStraight Left è il titolo della mostra di Dario Volpe\, esposta a Villa Maiuri nei giorni di svolgimento del festival\, che raccoglie 10 tra serigrafie e illustrazioni. Ancora\, la tavola rotonda sull’evoluzione/involuzione del paesaggio\, intitolata Sguardo vecchio | Sguardo Nuovo. \nEruzioni Festival è organizzato in collaborazione con la Fondazione CIVES e la Regione Campania. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. \nRassegna stampa\n 
URL:https://efesti.org/eventi/eruzioni-festival-v-edizione/
LOCATION:Ercolano
CATEGORIES:Festival
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/eruzioni-2010.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20100617
DTEND;VALUE=DATE:20100621
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20100423T094515Z
LAST-MODIFIED:20220210T192646Z
UID:2293-1276732800-1277078399@efesti.org
SUMMARY:Bando di coproduzione Linea d'Ombra / Eruzioni Festival
DESCRIPTION:Linea d’Ombra-Festival delle Culture Giovani presenta la prima edizione dei bandi che sostengono la realizzazione di produzioni cinematografiche di qualità e di spettacoli/performance teatrali.\nIn risposta al taglio violento alla cultura\, Linea d’Ombra-Festival delle Culture Giovani\, intende lanciare un forte segnale di sostegno alle nuove leve della cultura cinematografica e teatrale italiana.\nLinea d’Ombra-Festival delle Culture Giovani\, tende una mano concreta predisponendo € 20.000\,00 per la coproduzione di cortometraggi e € 15.000\,00 per la coproduzione di spettacoli/performance teatrali dal vivo.Altra condizione importante (che ben ci fa sperare nella serietà del progetto) riguarda la natura stessa dei lavori che viene circoscritta a “progetti inediti con una spiccata natura di innovazione”. Inoltre la selezione è strutturata su diverse tappe ricalcando\, in proporzioni più piccole\, il Premio Scenario. La prima fase termina con la raccolta dei progetti entro il 20 luglio\, nella seconda fase\, che si chiuderà il 30 dello stesso mese\, verranno scelti 3 spettacoli finalisti\, i tre artisti/compagnie proporranno infine 20 minuti dei propri lavori a Eruzioni Festival di Settembre\, qui\, la giuria composta da Peppe D’Antonio e Agostino Riitano (direttori artistici della 15a edizione di Linea d’Ombra Festival-Culture Giovani ) e altri soggetti tra critici e operatori\, decreterà lo spettacolo (o meglio l’embrione di spettacolo) vincitore della coproduzione da 15000 euro. \nRassegna stampa\n 
URL:https://efesti.org/eventi/bando-di-coproduzione-linea-dombra-eruzioni-festival/
LOCATION:Ercolano / Mav
CATEGORIES:Festival,Produzione Artistica,Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/linea-dombra.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20100507
DTEND;VALUE=DATE:20100511
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20210223T111535Z
LAST-MODIFIED:20220205T192634Z
UID:2333-1273190400-1273535999@efesti.org
SUMMARY:Il respiro della città / Barock
DESCRIPTION:“Il respiro della città”_Installazioni di Sound art \, una produzione di LUDWIG officina di linguaggi contemporanei  e di OFFICINAE EFESTI che ha visto le seguenti installazioni sonore all’interno della Villa Maiuri di Ercolano: \nIl luogo della mente» è il titolo dell’installazione di Enrico De Maio creata su interfaccia Alpha Max\, mentre «L’istallazione acusmatica» è il lavoro del pianista e compositore Francesco D’Errico modulata sull’intreccio di cinque linee acustiche stereo che viaggiano autonomamente. «79 (settantanove)» è l’installazione multimediale di Massimo Scamarcio\, in collaborazione con il Centro Studi Internazionale Herculaneum\, mentre «D’Impulso» è l’opera sonora di Roberto Pugliese e Agostino Di Scipio\, incentrata sul rapporto tra spazio e sistemi commerciali di riproduzione sonora. \nRassegna stampa\n 
URL:https://efesti.org/eventi/il-respiro-della-citta-barock/
LOCATION:Ercolano
CATEGORIES:Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/il-respiro-della-città-01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20100429T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20100510T235900
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20100223T110057Z
LAST-MODIFIED:20220211T170050Z
UID:2344-1272499200-1273535940@efesti.org
SUMMARY:Barock - Viaggio sulle tracce del barocco tra sacro e profano
DESCRIPTION:Il progetto Barock – viaggio sulle tracce del barocco tra sacro e profano\, è una rassegna di appuntamenti dedicati al teatro\, al costume\, alla musica ed al cinema ispirati al periodo Barocco\, un omaggio che si realizzerà mediante individuazione dell’esperienza estetica del barocco nelle arti e negli artisti contemporanei. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n		\n\nIdealmente ispirata alle suggestioni dettate dal filosofo Gilles Deleuze ne La piega\, la rassegna “Barock”\, diretta da Agostino Riitano trasformerà per due settimane la città di Ercolano in meta prediletta di chi ama e insegue contenuti di cinema\, teatro contemporaneo\, musica dal vivo\, fotografia e laboratori incentrati sull’energia corporeo-attoriale. In due lunghi week-end\, differenti location vesuviane – la settecentesca e restaurata Villa Maiuri\, il Museo Archeologico Virtuale\, lo storico mercato di Resìna – ospiteranno performance teatrali\, proiezioni cinematografiche\, workshop\, mostre di fotografia\, installazioni acusmatico-sensoriali\, parate ispirate alla letteratura e concerti rock & nonsense con l’ambizione di scandagliare le matrici barocche nelle creazioni del terzo millennio. Messinscene itineranti in terra e in cielo\, live psichedelici\, happening a bordo di taxi\, monologhi e reading coinvolgeranno giovani e non con complessivi 22 eventi spettacolari che avranno il loro momento inaugurale giovedì 29 aprile alle 12 nel centro storico di Ercolano\, con lo spettacolo itinerante “Fiesta” del Teatro dei due Mondi\, nato da un racconto di Gabriel Garcia Marquéz. \n  \nLa rassegna “Barock: viaggio sulle tracce del barocco tra sacro e profano” –  organizzata in collaborazione del Comune di Ercolano\, con il sostegno della Regione Campania – rappresenta un preludio a Eruzioni festival\, appuntamento settembrino dell’agenda culturale regionale. \nRassegna stampa\n 
URL:https://efesti.org/eventi/barock-viaggio-sulle-tracce-del-barocco-tra-sacro-e-profano/
LOCATION:Ercolano
CATEGORIES:Festival,Produzione Artistica,Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2010/02/Suggestioni-Barocche-ad-Ercolano-02052010-212-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20100327
DTEND;VALUE=DATE:20100328
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20210223T105150Z
LAST-MODIFIED:20220115T135542Z
UID:2308-1269648000-1269734399@efesti.org
SUMMARY:I. Sola - Hotel Nesis / Nisida/ Nove ragazzi sul palcoscenico
DESCRIPTION:«I. Sola – Hotel Nesis»\, il primo studio dello spettacolo che Officinae Efesti di Napoli e Teatro dei Venti di Modena hanno elaborato con i ragazzi dell’istituto penitenziario Nisida. Appuntamento a sabato\, 27 marzo. Nove ragazzi al debutto nel lavoro teatrale che scaturisce dal laboratorio partito nel novembre 2009. Quattro incontri ogni settimana per approcciare alla recitazione e strutturare lo spettacolo. \nLa piéce andrà in scena al teatro dell’Istituto penitenziario di Nisida\, creato e voluto fortemente da Eduardo De Filippo\, in occasione della giornata mondiale del Teatro\, promossa dalle Nazioni unite. Proprio al Nisida è andato il riconoscimento dal ministero dell’Istruzione quale luogo simbolo della manifestazione internazionale\, insieme a Roma e Verona. \nIl laboratorio teatrale è stato diretto da Stefano Tè (Teatro dei Venti) e Agostino Riitano\, con la collaborazione di Pietro Iuliano (Officinae Efesti). I giovani detenuti hanno avuto la possibilità di sperimentare le diverse tipologie di comunicazione artistica. «Una trasmissione di saperi e di strumenti espressivi\, che hanno liberato emotivamente i ragazzi» spiegano i promotori. Lo spettacolo “I.Sola – Hotel Nesis” è il frutto di queste tensioni creative: un viaggio nel clamore del quotidiano attraverso il legame madre-figlio mediato anche dalle parole di Svevo\, Pasolini\, Avitabile e del Vangelo. Il percorso\, dopo il debutto del primo studio\, proseguirà fino a maggio e terminerà con la messa in scena dello spettacolo in un teatro cittadino\, all’esterno della struttura carceraria. \nPensare e fare teatro con giovani detenuti non è un’esperienza terapeutica ma artistica e si basa su un approccio alla pratica di scena che vede essa stessa come orizzonte di lavoro. In questo percorso\, quindi\, il teatro non si limita ad intrattenere ma confeziona una realtà verosimile puntualizzandola. \nLa bravura sulla scena di attori non professionisti come quello del Nisida\, poi\, fa assumere alla storia contorni inaspettati. \nRassegna stampa\n 
URL:https://efesti.org/eventi/i-sola-hotel-nesis-nisida-nove-ragazzi-sul-palcoscenico/
LOCATION:Nisida
CATEGORIES:Laboratori e seminari,Produzione Artistica,Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/I.-Sola-Hotel-Nesis-02.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20090914
DTEND;VALUE=DATE:20090921
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20210212T171206Z
LAST-MODIFIED:20220503T181530Z
UID:2200-1252886400-1253491199@efesti.org
SUMMARY:eruzioni Festival – IV edizione_futuri futurismi
DESCRIPTION:Un luogo di pensiero\, di progetto\, di confronto e trasmissione di esperienze alle pendici del Vesuvio. Eruzioni Festival – Independent Performing Art\, dal 14 al 20 settembre a Ercolano\, proporrà in anteprima nazionale e per il Sud Italia spettacoli-performance\, visioni\, workshop e musica assolvendo al compito di ricerca multidisciplinare e raccordo tra le culture contemporanee che s’incontrano sul piano etico/estetico. Sul tema “Futuri futurismi – il limite della performance”\, convinti di questo fine\, gli artisti che hanno aderito alla IV edizione del festival ideato e diretto da Agostino Riitano presenteranno\, tra il MAV – Museo Archeologico Virtuale e lo storico e cinematografico mercato degli abiti vintage di Resina\, esibizioni\, scritture e messinscena che favoriscono l’intreccio fra teatro\, danza\, musica\, arte e cinema (come i film di Von Trier\, Cassavetes \, Herzog \, Solondz e Ophuls).\nRigorosamente indipendenti. In quattro sezioni\, ecco le opere create e realizzate da Lenz Rifrazioni [La grande cicatrice_Exilium 02\, prima nazionale]\, Socìetas Raffaello Sanzio [Flatlandia\, prima in Campania]\, Ascanio Celestini [Radio clandestina]\, Pathosformel [La timidezza delle ossa\, Premio Ubu 2009\, Premio Scenario 2007\, prima in Campania]\, Ricci/Forte [Macadamia nut brittel\, prima in Campania]\, Canio Loguercio [Passione\, prima in Campania]\, Effetto Larsen [Tuo-Out\, prima in Campania]\, Zaches Teatro [Il fascino dell’idiozia]\, Naif Herin\, i dj-set di UèCervone [SanGennaroBar 2009] e Jeko. \nUn cartellone che si prefigge di tenere a bada le chiavi interpretative di alcuni caratteri delle nuove tecnologie e in particolar modo dell’agire umano favorito dagli strumenti mediatici digitali\, per riflettere sull’idea stessa di performance come pratica corporea e potenziale non-luogo. \nEruzioni Festival – Independent Performing Art è anche spazio concreto di incontro tra generazioni\, addetti ai lavori\, maestri più o meno celebrati e giovani talenti\, tra fasce di pubblico diverse per età e formazione. La quarta edizione rientra nel “Circuito dei Festival della Campania”\, sostenuto nell’ambito del progetto “SeiViaggi” dalla Comunità Europea e dalla Regione Campania e interpreta a pieno la mission dell’Anno europeo dedicato alla Creatività e all’Innovazione. \n 
URL:https://efesti.org/eventi/eruzioni-festival-iv-edizione_futuri-futurismi/
LOCATION:Ercolano / Ville / Vesuvio /  Spazi urbani
CATEGORIES:Festival,Produzione Artistica,Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=application/pdf:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/2.70-x-100-eruzioni-festival-color.pdf
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20080908
DTEND;VALUE=DATE:20080919
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20080908T060021Z
LAST-MODIFIED:20220117T183757Z
UID:3002-1220832000-1221782399@efesti.org
SUMMARY:Eruzioni Festival - terza edizione
DESCRIPTION:«Eruzioni»\, un vulcano di creatività. Workshop sulla performing art\, videoteatro e una prima nazionale: «La nave dei folli» per la kermesse firmata da Officinae Efesti. \nGiunge alla terza edizione «Eruzioni Festival – independent performing art»\, manifestazione organizzata da Officinae Efesti per la direzione artistica di Agostino Riitano.  \nIl festival sarà di scena ad Ercolano dall’8 al 18 settembre. Tema di quest’anno è «Il limite della performance». Tra il Complesso settecentesco di Villa Ruggiero e il neonato MAV – museo archeologico virtuale si susseguiranno spettacoli\, esibizioni artistiche\, laboratori\, video teatro e atelier multimediale\, con artisti provenienti dall’Italia\, Singapore\, Svizzera e Austria. \nLIMITE FRAGILE – Il clown svizzero Olli Hauenstein proveniente dal blasonato Cinque du Soleil terrà uno dei workshop più interessanti in programma dall’8 al 10 settembre: la comicità condurrà le azioni al limite tra commedia e tragedia. Un laboratorio/seminario di produzione sul video teatro sarà poi curato da Alfonso Amendola dall’8 al 12 Settembre\, progetto formativo e produttivo che a partire da alcuni concetti del “limite della performance” prova a sondare le possibilità di una contaminazione artistica. \n \nNAVE DEI FOLLI – Nel ricco programma spicca la prima nazionale de “La nave dei Folli”\, regia di Silvana Pirone e Luigi Imperato\, una coproduzione Teatro di Legno – Eruzioni Festival. La sezione video teatro\, curata da Officinae Efesti in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Salerno\, mira invece a dare visibilità alla nuova frontiera della contaminazione dei linguaggi con particolare attenzione all’interazione tra teatro e nuovi media. In programma la presentazione in anteprima del video “14 aprile 1930 / 22 dicembre 1970. Reading in elettronica” omaggio a Vladimir Majakovskij ed Eros Alesi\, opera tra poesia ed estremizzazioni sonore a cura di Fakta – framedada. Inoltre\, il 13 Settembre è previsto l’«Indipendenz Dei – Campania»\, giornata d’incontro e confronto sulle prospettive delle arti performative indipendenti della regione. \n \nBUS MULTIMEDIALE – Ad Ercolano sarà inoltre allestito il bus multimediale\, ovvero un vecchio pullman di linea riadattato a postazione multimediale itinerante per un’escursione notturna sul Vesuvio. In calendario anche la photo exposition di Santiago Faraone Mennella; il concerto degli Electro Sexy\, tra rock\, new wave e disco music (18 settembre) e la performance di action painting di Giacomo Montanaro. \nXING ZHE: “UOMO IN AZIONE” – Altro workshop di grande interesse è quello firmato da Gey Pin Ang\, straordinaria attrice di Singapore che ha lavorato con il Work center di Jerzy Grotowski e Thomas Richards dal 14 al 18 settembre.
URL:https://efesti.org/eventi/eruzioni-festival-terza-edizione/
LOCATION:Ercolano
CATEGORIES:Produzione Artistica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2008/09/Copia-di-manifesto-Eruzioni-Festival-08.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20080901T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20090525T235900
DTSTAMP:20261010T205325
CREATED:20080823T093950Z
LAST-MODIFIED:20220117T184751Z
UID:2289-1220227200-1243295940@efesti.org
SUMMARY:La Nave dei folli
DESCRIPTION:La nave dei folli. Regia e drammaturgia: Luigi Imperato e Silvana Pirone. \nCon: Annamaria Palomba\, Silvana Pirone\, Domenico Santo\, Salvatore Veneruso. Costumi e scene: Luigi Imperato e Silvana Pirone. Foto di scena: Rosario Dovere e Santiago Faraone Mennella Disegno Luci: Paco Summonte \nCo-produzione: Officinae Efesti \nPersonaggi grotteschi segnati dalla follia. Sono vittime dell’emarginazione\, prigionieri del viaggio\, immobili sulla soglia dell’esilio. Vengono condotti al loro destino con l’inganno: imbarcati con l’illusione di un pellegrinaggio salvifico. \nNote di regia \nLa nave dei folli accoglie corpi-relitti\, storie di oltraggi\, di umanità ripudiata. Anime sopravvissute a se stesse\, personaggi senza più nome in un ambiente senza più nome: brandelli di esistenze appartenute forse ad alcuni ma ormai rifiutate\, come si rifiutano oggetti vecchi in cui non ci si riconosce più e che denunciano una parte di sé. Quella parte che è comodo non mostrare e soprattutto non guardare. \nI nostri folli aspirano ad aggirarsi nelle nostre menti e sotto la nostra pelle\, godono a metterci di fronte ad un dubbio\, uno specchio distorto che ci fa domande e che non sa dare risposte. Loro stessi vivono nel continuo dubbio della realtà che li esula a volte esitanti nel credere a se stessi: si sorprendono a fingere\, a recitare ruoli o a sentirsene doppi involontari. Sono soli eppure uniti dalla comune solitudine\, si tengono per mano\, si abbracciano in un amplesso di male comune\, ma si fanno anche la guerra\, si odiano\, si amano e sperano. Sono uomini. \nLa nostra attenzione non è concentrata sulla follia come stato psichico\, ma sulla ritualizzazione scenica dell’esilio che si trasforma lentamente nel rito del ricordo e della disperazione. \nLo spettacolo ha debuttato nella terza edizione di Eruzioni Festival\, con la direzione artistica di Agostino Riitano. \n 
URL:https://efesti.org/eventi/la-nave-dei-folli/
CATEGORIES:Produzione Artistica,Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://efesti.org/wp-content/uploads/2021/02/la-nave-dei-folli.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR