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SUMMARY:sismografi di comunità: un’alleanza creativa con Moleskine per il cambiamento sociale
DESCRIPTION:Workshop ad Altamura_Teatro Sociale e di Comunità_photo di Luigi Porzia\n				\n			\n				\n			\n				\n				Workshop ad Altamura_Teatro Sociale e di Comunità_photo di Luigi Porzia\n				\n			\n				\n			\n				\n				Workshop ad Altamura_Teatro Sociale e di Comunità_photo di Luigi Porzia\n				\n		\n\nsismografi di comunità: 6 mesi di scrittura creativa di getto tra cura\, visione e futuro\nNegli ultimi sei mesi\, le pagine dei nostri taccuini si sono trasformate in sismografi. Non hanno registrato scosse telluriche\, ma vibrazioni umane. Attraverso la pratica della scrittura creativa di getto\, Officinae Efesti ha attraversato tre territori — geografici ed esistenziali — per mappare ciò che spesso resta invisibile: il desiderio di cambiamento. \nMappa dei mestieri non convenzionali per il futuro – Progetto Sismografi di Comunità Officinae Efesti \nWorkshop ad Altamura_Teatro Sociale e di Comunità_photo di Luigi Porzia \nDalla Puglia alla Campania\, abbiamo usato la creatività non come fine estetico\, ma come strumento di indagine sociale\n1. Lecce: L’ascolto profondo del sé olistico\nA Lecce\, abbiamo incontrato un gruppo di esperti di discipline olistiche. Qui la sfida è stata capovolgere il piano: usare la scrittura di getto per bypassare il controllo della mente tecnica e connettersi con l’intuizione pura. \n\nIl risultato: la costruzione di una narrazione nuova sulla cura\, dove il professionista non è solo “erogatore di benessere”\, ma esploratore dei propri confini emotivi.\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Creativity Pioneers- Peer to Peer – Lecce/Napoli\n				\n			\n				\n			\n				\n				Creativity Pioneers – Peer to Peer – Lecce/Napoli\n				\n			\n				\n			\n				\n				Creativity Pioneers – Peer to Peer – Lecce/Napoli\n				\n			\n				\n			\n				\n				Creativity Pioneers – Peer to Peer – Lecce/Napoli\n				\n			\n				\n			\n				\n				Creativity Pioneers – Peer to Peer – Lecce/Napoli\n				\n			\n				\n			\n				\n				Creativity Pioneers – Peer to Peer – Lecce/Napoli\n				\n			\n				\n			\n				\n				Creativity Pioneers – Peer to Peer – Lecce/Napoli\n				\n			\n				\n			\n				\n				Creativity Pioneers – Peer to Peer – Lecce/Napoli\n				\n		\n\n\n2. Altamura: La scrittura come spazio di libertà (CSM)\nPresso il Centro di Salute Mentale di Altamura della Cooperativa Auxilium\, la scrittura è diventata “azione fisica”. In un contesto dove spesso il pensiero è frammentato\, il taccuino ha offerto un perimetro sicuro\, un luogo di atterraggio per le parole. \n\nL’impatto: trasformare il silenzio in segno. La scrittura di getto ha permesso ai partecipanti di riappropriarsi della propria storia\, fuori dai canoni clinici\, celebrando la creatività come diritto inalienabile alla salute.\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Workshop ad Altamura_Teatro Sociale e di Comunità_photo di Luigi Porzia\n				\n			\n				\n			\n				\n				Workshop ad Altamura_Teatro Sociale e di Comunità_photo di Luigi Porzia\n				\n			\n				\n			\n				\n				Workshop ad Altamura_Teatro Sociale e di Comunità_photo di Luigi Porzia\n				\n			\n				\n			\n				\n				Workshop ad Altamura_Teatro Sociale e di Comunità_photo di Luigi Porzia\n				\n			\n				\n			\n				\n				Workshop ad Altamura_Teatro Sociale e di Comunità_photo di Luigi Porzia\n				\n			\n				\n			\n				\n				Creativity Pioneers- Peer to Peer – Lecce/Napoli\n				\n		\n\n \n\n3. Napoli: “Desideri di Comunità” e la mappa dei mestieri ibridi\nIl cuore della nostra ricerca recente si è svolto tra i banchi del Liceo Scientifico Mercalli di Napoli. Con 30 adolescenti di 16 e 17 anni\, abbiamo attivato il workshop “Desideri di Comunità”\, chiedendo loro di guardare oltre il “futuro standard”. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Desideri di Comunità – Future Memorie – Adolescenti Liceo Scientifico Mercalli -Napoli\n				\n			\n				\n			\n				\n				Desideri di Comunità – Future Memorie – Adolescenti Liceo Scientifico Mercalli -Napoli\n				\n			\n				\n			\n				\n				Desideri di Comunità – Future Memorie – Adolescenti Liceo Scientifico Mercalli -Napoli\n				\n			\n				\n			\n				\n				Desideri di Comunità – Future Memorie – Adolescenti Liceo Scientifico Mercalli -Napoli\n				\n		\n\nI ragazzi non hanno solo scritto; hanno progettato il mondo in cui vorrebbero lavorare. Il risultato è la nostra Mappa Ibrida: Oltre il Futuro Standard\, che ha dato vita a 9 profili professionali non convenzionali divisi in tre costellazioni: \n\n\nCustodi del Patrimonio e del Sogno: figure come il Manager della Rigenerazione Urbana o lo Storyteller del Patrimonio Immateriale. Qui l’arte e la bellezza diventano strumenti per cambiare la percezione della città.\n\n\nArchitetti della Solidarietà: dal Progettista di Co-Housing Intergenerazionale al Fundraiser Etico. Una visione manageriale della cura che rompe lo schema del “volontariato povero”.\n\n\nMotori di Cambiamento Civile: Social Entrepreneur e Facilitatore di Processi Participativi. Professionisti che usano le tecniche teatrali e il dubbio come spinta per risolvere conflitti e generare leadership misurabili.\n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Desideri di Comunità – Mappa Ibrida Future Memorie\n				\n			\n				\n			\n				\n				Desideri di Comunità – Mappa Ibrida Future Memorie\n				\n		\n\n\n\n“La creatività non è un ornamento del presente\, ma l’ossigeno del futuro. È responsabilità civile.”\n  \nLa forza del supporto: Moleskine Foundation \nTutto questo non sarebbe possibile senza il supporto della Moleskine Foundation. Essere parte della rete dei Creativity Pioneers significa credere che un taccuino non sia solo carta\, ma uno spazio democratico di progettazione umana. \nhttps://efesti.org/officinae-efesti-e-le-organizzazioni-del-sud-italia-unopportunita-per-il-cambiamento-sociale/ \nLa Fondazione sostiene la nostra missione di stimolare il pensiero critico. Attraverso l’uso didattico dei taccuini\, abbiamo permesso a giovani e adulti di “lasciare traccia”\, trasformando il dubbio in ambizione e la sfiducia in partecipazione attiva. \nCosa abbiamo imparato? \nIn questi 180 giorni abbiamo capito che\, che si tratti di un esperto di yoga a Lecce\, di un paziente ad Altamura o di un liceale a Napoli\, la necessità è la stessa: essere visti e ascoltati attraverso la propria creatività. \nContinueremo a mappare questi nodi invisibili. Perché la bellezza\, quando è corale\, non lascia indietro nessuno. \nhttps://creativitypioneersfund.org/dataviz/officinae-efesti
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SUMMARY:di-Segni di comunità: un viaggio creativo tra teatro\, arte visiva e innovazione sociale
DESCRIPTION:Settembre 2024 ha visto nascere un progetto breve\, culminato in un evento di 3 giorni straordinario che ha unito arte visiva\, teatro fisico e comunità. \nhttps://efesti.org/wp-content/uploads/2024/12/disegnidicomunita_LaNeve01.mp4\nDi-Segni di Comunità\, infatti\, non è solo un evento culturale\, ma un viaggio emozionale\, un processo di co-creazione che ha coinvolto giovani artisti\, bambini\, adolescenti e adulti\, tutti chiamati a dare vita a una visione comune attraverso il linguaggio universale dell’arte. Organizzato da Officinae Efesti\, questo progetto è stato il culmine di un processo che ha messo in relazione il corpo\, il segno e la creazione\, dando forma a un’opera collettiva che racconta le storie e le identità di Officinae Efesti e di chi ha partecipato. \nUn Incontro di Arte\, Spiritualità e Comunità\nIl cuore del progetto ha battuto nella storica Basilica dello Spirito Santo di Napoli\, un luogo che\, con la sua bellezza senza tempo\, ha offerto lo scenario perfetto per un’esperienza che ha mescolato la spiritualità alla creatività. Qui\, il teatro fisico è diventato il ponte tra il corpo e la mente\, il movimento e il segno. Sotto la guida esperta di Stefania Piccolo\, i partecipanti si sono immersi in un workshop che ha trasformato ogni gesto in un atto creativo\, ogni respiro in una traccia lasciata sulle pagine di un taccuino vivo. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Disegni di comunità_Foto © E.Laneve\n				\n			\n				\n			\n				\n				Disegni di comunità_Foto © E.Laneve\n				\n			\n				\n			\n				\n				Disegni di comunità_Foto © E.Laneve\n				\n			\n				\n			\n				\n				Disegni di comunità_Foto © E.Laneve\n				\n			\n				\n			\n				\n				Disegni di comunità_Foto © E.Laneve\n				\n			\n				\n			\n				\n				Disegni di comunità_Foto © E.Laneve\n				\n		\n\nUn taccuino che è stato simbolicamente e concretamente il cuore pulsante di tutto il progetto: un raccoglitore di esperienze\, un diario che raccoglie le tracce della nostra storia comune\, fatta di immaginazione\, passione e sogni. Questo taccuino\, una sorta di Agenda Segreta\, è diventato una mappa che traccia il cammino della comunità di Officinae Efesti che si unisce\, che crea e che cresce insieme\, ad ogni progetto creativo. \nDisegni di comunità_Foto © E.Laneve \n  \nL’Arte come Strumento di Coesione\nIl progetto è stato anche un’occasione per raccontare storie di creatività in un contesto di coesione sociale\, grazie alla guida della pittrice Francesca Strino\, la quale\, con la sua visione unica\, ha reso ogni traccia un simbolo di un legame profondo tra l’umano e il divino. Le opere create dai partecipanti\, tra cui i giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli\, sono state ispirate dagli oltre 50 progetti di Officinae Efesti e dalle ali dei cherubini della Basilica\, che\, nella visionaria interpretazione di Francesca Strino\, diventano la copertina dell’agenda Moleskine\, come fossero orecchie in ascolto\, unendo la figura del dio Efesto\, creatore e ascoltatore\, con il desiderio di rinnovamento e di ascolto attivo delle voci della comunità che hanno attraversato l’Associazione Vesuviana di cui Stefania Piccolo ha raccontato. \n  \nDisegni di comunità_Foto © E.Laneve \nIl Contest per Giovani Artisti: Un Sogno Collettivo\nIl cuore pulsante del progetto è stato il contest Di-Segni di Comunità\, che ha scelto 21 giovani talenti provenienti da diversi angoli della città. Grazie al contest\, Officinae Efesti ha dato spazio a nuove idee e visioni\, dando una voce a chi ha la possibilità di esprimersi attraverso il linguaggio dell’arte. Ogni artista ha potuto portare la propria impronta\, il proprio mondo interiore\, nella collettività dell’opera finale. Le immagini di Elisabetta Laneve\, che ha documentato il progetto\, sono diventate una sorta di specchio di un cammino di connessione e collaborazione. \nLe creazioni dei partecipanti\, dai disegni alla pittura\, fino alla grafica curata dagli artisti di Lettera 7\, sono diventate parte dell’agenda Moleskine che è andata a far parte della Collezione Artistica della Fondazione un’unica grande mostra collettiva che racconta le storie di inclusione e innovazione dei 54 Creativity Pioneers del 2023 (2024)\, storie che parlano di comunità che si costruiscono giorno dopo giorno\, segno dopo segno. Il teatro fisico ha dato il via a questa magia\, trasformando ogni gesto in una creazione artistica che\, pur nell’apparente caos\, ha trovato una sua armonia e bellezza. \n  \nUn’Opera che Viaggia nel Tempo\nIl progetto ha avuto come risultato una collezione di opere che non sono solo frutto di un evento\, ma di un percorso di crescita e trasformazione. La copertina di questa raccolta di segni\, curata da Francesca Strino\, rappresenta il sigillo di un processo che si rinnova continuamente. \nL’opera finale\, che sarà presentata in una mostra collettiva a Milano (e non solo)\, non è solo il risultato di un lavoro artistico\, ma un simbolo di una comunità che cresce insieme\, dialogando attraverso l’arte e il teatro\, mettendo in scena il cambiamento possibile. (https://www.artuu.it/la-moleskine-foundation-e-i-suoi-taccuini-dautore/) \n \nTaccuino d’Autore Moleskine_Officinae Efesti_Foto © Raffaele Bellezza \nTaccuino d’Autore_Moleskine_Officinae Efesti Foto © Raffaele Bellezza \nOfficinae Efesti\, nata 24 anni fa come gruppo di ricerca teatrale e 21 come organizzazione culturale\, continua a scrivere nuove pagine della sua storia. Ogni progetto\, ogni evento\, ogni attività culturale è una nuova traccia che si aggiunge a una lunga scia di creatività e di impegno sociale. Di-Segni di Comunità ha dimostrato ancora una volta che l’arte non è solo un atto individuale\, ma un processo collettivo che unisce\, che costruisce e che lascia il segno nel tempo. \nhttps://efesti.org/wp-content/uploads/2024/09/CREATIVITY-PIONEERS_ART-COLLECTION.mp4\nL’Invito a Partecipare: Scopri come il Teatro e l’Arte Possano Cambiare la Tua Vita\nSe ti senti ispirato da questo viaggio creativo\, non perdere l’occasione di essere parte del prossimo evento o progetto di Officine Efesti. Le nostre agende segrete sono pronte per nuovi sogni\, nuove storie e nuove esperienze artistiche che possano segnare il futuro della nostra comunità. Unisciti a noi\, lasciati ispirare e diventa parte di questa magia che non smette mai di crescere. \nIn ogni segno\, in ogni traccia\, in ogni opera c’è un invito a sognare insieme\, a creare insieme\, a costruire un futuro migliore attraverso la bellezza dell’arte e della cultura. \n 
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LOCATION:Basilica dello Spirito Santo\, Napoli\, Via Toledo 402\, Piazza Sette Settembre\, Napoli\, 80134\, Italy
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SUMMARY:seminari teatrali a Procida Capitale delle Cultura 2022 con Davide Iodice
DESCRIPTION:Nel cuore di Procida\, tra il mare e il cielo che sembrano sfiorarsi\, è nato un esperimento raro: Happening of Human Books\, un’esperienza di teatro partecipato e scrittura vivente collettiva.Un progetto che ha intrecciato arte\, comunità e narrazione orale\, per restituire al territorio la bellezza del racconto condiviso. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Martina esposito\n				\n		\n\nTra maggio e giugno 2022\, i seminari teatrali curati da Officinae Efesti hanno accolto per alcuni giorni un ospite d’eccezione: Davide Iodice\, regista e drammaturgo partenopeo\, già allievo di Andrea Camilleri (e recentemente insignito del prestigioso Premio Ubu Speciale per il suo straordinario Pinocchio). \nSeminari – Happening of Human Books ©Giorgia Bisanti \nIodice\, con la sua capacità di tessere anime e storie\, ha guidato le prime fasi del laboratorio insieme a Stefania Piccolo (ideatrice e direttrice artistica del progetto) e alla regista\, performer e formatrice Lidia Cangiano. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n			\n				\n			\n				\n				seminari – Happening of Human Books  ©Giorgia Bisanti\n				\n		\n\nPer otto intensissimi giorni\, tra maggio e giugno del 2022\, il laboratorio è stato un respiro comune: uomini\, donne\, ragazzi e anziani dell’isola – dai 9 ai 99 anni – si sono incontrati in uno spazio di ascolto\, ricerca e creazione. \nseminari – Happening of Human Books ©Giorgia Bisanti \nPoi\, a partire da luglio e fino a settembre 2022\, Stefania Piccolo ha continuato a condurre il percorso\, guidando la comunità attraverso il deserto borgesiano dell’immaginazione\, affiancata nella fase finale da Lidia Cangiano. \nLe fotografie che raccontano questa straordinaria avventura sono di Giorgia Bisanti e Martina Esposito\, capaci di catturare l’intensità\, la fragilità e la forza di un viaggio umano e artistico. \nHappening of Human Books non è stato solo teatro: è stato un laboratorio di vita\, un intreccio di voci e corpi. I partecipanti hanno incarnato le pagine de “L’immortale” di Jorge Luis Borges\, esplorando i temi dell’isolamento\, del viaggio e della ricerca dell’immortalità\, uniti a materiali originali nati proprio dall’incontro e dalla scrittura collettiva. \nPresto vi racconteremo di più su ciò che accadde nelle giornate finali\, durante la restituzione pubblica\, quando Procida si trasformò davvero nell’isola delle utopie viventi. \nPer partecipare ai seminari di e con Davide Iodice\, Stefania Piccolo e Lidia Cangiano\, i partecipanti hanno risposto a questo appello! \nUlteriori informazioni sul sito di Procida Capitale della Cultura per il 2022: clicca qui!
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SUMMARY:spazio altro: l'arte dell'attore\, il teatro...le illusioni (2007-2009)
DESCRIPTION:“Spazio altro: l’arte dell’attore” e “Spazio altro: il teatro…le illusioni”/ POR Campania 2000/2006 Misura 3.6\, sono due percorsi di 600 ore totali ideati ed organizzati dall’Associazione Culturale Officinae Efesti in collaborazione con l’Istituto Tecnico Superiore Ipia Caselli di Napoli ed Asmeform\, rientranti nel “Piano Integrato per Sostenere l’Inclusione Sociale\, l’Occupabilità nell’Area Nord della Città di Napoli”. \n \n“L’Arte dell’Attore” e “Il Teatro…Le Illusioni” sono la quarta e la quinta declinazione del progetto “Spazio Altro”\, nato nel 2003\, con il quale poniamo il teatro\, inteso come istinto fisico e come altrove\, in relazione alle istituzioni\, al fine di innescare una viva dialettica creativa tra istinto e istituzione\, volta a produrre una coscienza reale delle potenzialità espressive del corpo. \n \nIl progetto “L’ARTE DELL’ATTORE” nasce dalla volontà di istituire nella scuola una densa attività artistica fondata sul Teatro\, cercando di trasformarla da luogo del dovere in luogo della libertà creativa. Nell’ambito della didattica e della cultura riteniamo il Teatro il luogo privilegiato dove esplorare e vivere la globalità di una esperienza creativa e formativa. \n   \nIl teatro oltre ad essere uno strumento immediato di aggregazione è anche un veicolo di diffusione di valori sociali e culturali. La diffusione del teatro e della didattica teatrale nella società e nella scuola è un bene di cui non possiamo fare a meno. Non possiamo immaginare una società senza teatro. Perché il teatro entra nel merito dei rapporti umani e delle relazioni sociali ed è per questo che\, oltre ad essere lo specchio della società\, è una grande occasione di riflessione e di evoluzione personale. Il percorso di formazione teatrale è una grande avventura di crescita delle potenzialità espressive dell’uomo.
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