Nel respiro pulsante di Napoli, tra la vitalità brulicante di Montecalvario e le voci autentiche della Pignasecca, l’arte è diventata un’architettura viva di cura, ascolto e relazione.
Con Di-Segni di Comunità, il percorso artistico e sociale ideato e curato da Officinae Efesti, non abbiamo voluto “portare cultura” dall’alto, ma camminare fianco a fianco con gli abitanti del quartiere. Abbiamo voluto far riemergere memorie sopite, desideri dimenticati e storie trascurate, trasformando lo spazio urbano in un mosaico di cittadinanza culturale attiva.

Di-Segni di Comunità – Pittura e Teatro Sociale
Nello spazio solenne ed echeggiante della Basilica dello Spirito Santo — atelier e alcova della pittrice Francesca Strino —, il Teatro Sociale e la Pittura Sociale si sono fusi in un laboratorio alchemico irripetibile. Ri-aprendola al quartiere in un’evento autentico al suo culmine.
La trama invisibile di un cammino condiviso.

Di-Segni di Comunità – photo by Emanuele Mancuso
Questo viaggio nasce dall’incontro tra sguardi e sensibilità differenti: novanta giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, giovanissimi del territorio e cittadini custodi di memorie.
Sotto la visione guida di Stefania Piccolo (Direttrice artistica e “Tessitrice di Bellezze”), la delicatezza pedagogica di Maria Mautone (“la Custode delle Tracce”) e la co-direzione artistica di Francesca Strino, l’esperienza espressiva è diventata un rito di rigenerazione collettiva.
Attraverso i novanta taccuini donati da Moleskine Corporation — che vede Officinae Efesti tra i Creativity Pioneers della Moleskine Foundation dal 2023 —, la carta si è fatta diario segreto, archivio emotivo e preghiera laica. Novanta opere uniche dove le fragilità individuali si sono intrecciate fino a diventare una potente narrazione comune.
Un percorso reso possibile grazie al fondamentale patrocinio morale della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, coordinata dalla Prof.ssa Rosaria Iazzetta, e grazie al contributo della Fondazione Banco di Napoli, senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile.
✦ Il culmine di luglio: la Festa e la “Città Ideale”
A coronamento del lavoro svolto fino alla fine di luglio, si è celebrata la Di-Segni di Comunità Festa: tre giorni di sospensione poetica e condivisione.
Accanto alle note della musica classica e all’esposizione rituale dei novanta taccuini Moleskine, la Basilica ha ospitato l’installazione ludico-didattica Museo Itinera a cura degli amici e colleghi dell’APS MIQ – Movimentiamo il Quartiere. Qui, bambini e bambine sono diventati gli architetti della loro “Città Ideale”, scoprendo l’uguaglianza, l’inclusione e la sostenibilità attraverso il gioco.
A custodire visivamente la memoria di questo cammino sono stati lo sguardo antropologico di Stefania Piccolo che ha supportato nello storytelling il giovane sensibile fotografo Emanuele Mancuso e la grafica giovanile dell’illustratrice Alessia Auricchio, affiancati dal lavoro di narrazione della giornalista Francesca Panico e dall’attenzione della RAI con la nostra amata amica: la bravissima giornalista Antonella Maffei!
📖 Sfoglia e Scarica il Booklet Ufficiale.
Oggi questo archivio di umanità, bellezza e riscatto sociale è raccolto in una pubblicazione speciale. Il Booklet Ufficiale di Di-Segni di Comunità ripercorre le tappe, le testimonianze, gli scatti e i volti di un progetto che incarna appieno gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 (SDGs 3, 4, 11 e 17).
CLICCA QUI PER SFOGLIARE O SCARICARE IL BOOKLET UFFICIALE Di-Segni di Comunità – Buona lettura!
La tela è ancora aperta e i segni incisi nelle nostre comunità continuano a parlarci. Ti invitiamo a immergerti tra queste pagine, a riscoprire la poesia nascosta nei luoghi e a lasciarti toccare da un’arte che non adorna soltanto il mondo, ma lo trasforma.
La meraviglia continua. Ci seguirai ancora?



