Spazio Altro
i luoghi delle Eterotopie di Michel Foucault e la connessione con il Teatro fisico ed il Corpo sonoro di Stefania Piccolo
L’Arte che Cura: Officinæ Efesti e il Master “Poetica” tra Eterotopie e Memoria Emotiva
Nel cuore della visione di Officinæ Efesti risiede l’idea che la cultura e l’arte non siano solo intrattenimento, ma potenti strumenti di innovazione sociale e benessere. Questa convinzione ha trovato una straordinaria espressione nella collaborazione con il Club Medici, all’interno della rete “Cultura è Salute”, di cui la nostra associazione fa parte dal 2021.
Il Master POETICA: Un viaggio tra Arte, Empatia e Burnout
Siamo orgogliosi di aver contribuito alla 2ª edizione (2023-24) del Master “POETICA”, un percorso di alta formazione dedicato a medici e professionisti sanitari per sviluppare strategie di prevenzione del Burnout e affinare l’empatia nelle relazioni di cura.
Il Master si è articolato in cinque moduli tematici, ognuno focalizzato su un linguaggio artistico differente:
Musica: Il suono e la voce come strumenti per la salute (settembre/ottobre 2023).
Teatro, Cinema e Fotografia: Il teatro come laboratorio del Sé (novembre 2023).
Arti Figurative: Pittura e scultura per l’immaginario del Sé (febbraio 2024).
Scrittura: Narrazione e diario clinico nel processo di cura (aprile 2024).
La Danza della Vita: Respiro, ritmo e movimento (giugno 2024).
“La Danza della Vita”: Il contributo di Stefania Piccolo

Poetica – Arte Empatia e Burnout – Club Medici

Proprio in occasione del quinto modulo, svoltosi l’8 giugno 2024, la nostra direttrice e “Coltivatrice diretta di Sogni” Stefania Piccolo ha condotto il workshop intensivo “Eterotopie e Memoria Emotiva”.
- Arte, Empatia e Burnout – master Club Medici – la danza della vita – Stefania Piccolo
- Arte, Empatia e Burnout – master Club Medici – la danza della vita – Stefania Piccolo
- Arte, Empatia e Burnout – master Club Medici – la danza della vita – Stefania Piccolo
- Arte, Empatia e Burnout – master Club Medici – la danza della vita – Stefania Piccolo
Partendo dal saggio di Michel Foucault, “Spazi Altri”, il workshop ha esplorato il concetto di Eterotopia: luoghi reali che operano fuori dalle logiche quotidiane, spazi di rifugio e resistenza dove le convenzioni sociali vengono sospese per far emergere nuove forme di socialità.
Abitare lo “Spazio Vuoto”
Ispirandosi allo “spazio vuoto” di Peter Brook, Stefania Piccolo ha guidato i partecipanti a trasformare la “tela bianca” della scena in un dispositivo eterotopico. Attraverso il Teatro Fisico, i medici hanno sperimentato come il corpo possa diventare una mappa vivente di esperienze sensoriali ed emotive.

Arte, Empatia e Burnout – master Club Medici – la danza della vita – Ariccia (RM)
Le metodologie messe in campo hanno attinto a maestri della scena internazionale:
L’approccio di Jacques Lecoq: Con esercizi come la Maschera Neutra e lo studio delle tensioni fisiche, fondamentali per sviluppare una presenza scenica autentica e una sintonizzazione empatica con l’altro.
L’”Effetto Grotowski”: Una metodologia sviluppata da Stefania Piccolo per esplorare la consapevolezza corporea in relazione agli elementi naturali, favorendo un “teatro povero” basato essenzialmente sul corpo dell’attuante.
Il Metodo Stanislavskij: Utilizzato per riattivare la Memoria Emotiva, permettendo ai professionisti di attingere alle proprie esperienze per creare connessioni autentiche e profonde con chi osserva e, di riflesso, con i pazienti.
- Arte, Empatia e Burnout – master Club Medici – la danza della vita – Stefania Piccolo
- Arte, Empatia e Burnout – master Club Medici – la danza della vita – Stefania Piccolo
- Arte, Empatia e Burnout – master Club Medici – la danza della vita – Stefania Piccolo
- Arte, Empatia e Burnout – master Club Medici – la danza della vita – Stefania Piccolo
- Arte, Empatia e Burnout – master Club Medici – la danza della vita – Stefania Piccolo
- Arte, Empatia e Burnout – master Club Medici – la danza della vita – Stefania Piccolo
Perché il Teatro Fisico per chi cura?
L’obiettivo primario non è la performance estetica, ma lo sviluppo di soft ed emotional skills. “Mettersi nel corpo dell’altro” non è solo un esercizio teatrale, ma un atto di empatia profonda. Comprendere i ritmi, i gesti e le posture altrui permette al personale sanitario di dissolvere le barriere tra sé e il paziente, rafforzando la coesione del gruppo e riducendo lo stress da burnout.
Con questo workshop, Officinæ Efesti conferma il suo impegno nel vedere l’Arte come Cura delle Relazioni, offrendo strumenti pratici per trasformare la vita professionale e quotidiana in un laboratorio di costante innovazione e umanità.
DISPENSA ETEROTOPIE E MEMORIA EMOTIVA
Per maggiori informazioni sui nostri progetti e sulle future edizioni del Master, visita www.efesti.org o contatta Club Medici.












