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Empatia e Memoria Emotiva: Un’Eterotopia della Cura (2022 – Oggi)

Dal novembre 2022, il format ideato e condotto da Stefania Piccolo si è evoluto in un dispositivo di welfare culturale permanente. Partendo dal concetto foucaultiano di eterotopia, il workshop non si configura come un semplice laboratorio teatrale, ma come uno “spazio altro” in cui il corpo diventa il luogo della risignificazione emotiva e dell’incontro autentico con l’altro.

Il Nucleo Metodologico: Mnemosyne e il Corpo Poetico

Il progetto affonda le radici nell’etimo di Memoria (Mnemosyne), intesa come facoltà etica di mantenere in vita la Bellezza. In un’epoca di smaterializzazione dei legami, il workshop propone una “ri-territorializzazione dell’anima” attraverso:

  • La Memoria dei Tessuti: Superare la rievocazione intellettuale per attingere a un’esperienza somatica dove il ricordo si fa gesto.

  • L’Atto Empatico: La capacità di “mettersi nel corpo dell’altro” senza l’ausilio della parola, utilizzando i livelli di tensione e il respiro come ponti relazionali.


Percorsi per Adulti: Soft Skills e Benessere Professionale

Per il target adulto (con particolare attenzione alle professioni di cura, insegnanti e professionisti del Club Medici), il percorso dal 2022 si è focalizzato sullo sviluppo delle competenze trasversali (Soft Skills) attraverso il teatro fisico:

  • Gestione del Burnout: Utilizzare lo “spazio vuoto” per scaricare le tensioni e ritrovare la propria presenza scenica e vitale.

  • Canti Vibratori e Canto Interiore: Esplorazione della voce come vibrazione corporea per sbloccare nodi emotivi e favorire la coesione di gruppo.

  • Etica della Bellezza: Trasformare il proprio percorso di vita e di lavoro in un’opera d’arte vivente, applicando i principi di Hegel e Appia alla quotidianità professionale.

Come nasce questo workshop

Di ritorno dalla straordinaria esperienza di teatro comunità Happening of Human Books – progetto culturale prodotto da Procida Capitale della Cultura per il 2022 – ideato e diretto da Stefania Piccolo e curato da Officinae Efesti –  l’organizzazione culturale continua nella sua ricerca organizzando ulteriori processi creativi, per continuare a donare spiragli d’umanità.

Il teatro di Officinae Efesti si muove come costruttore di comunità tra le comunità. La creatività, la memoria dei legami e il potenziamento delle relazioni: sono tra gli obiettivi che l’organizzazione si prefigge di perseguire per la creazione di una metodologia che orienti allo sviluppo di società più accoglienti e comunità più empatiche.

La formazione del team guarda alla diversità come risorsa creativa e al benessere sia per la singola persona che per la comunità. Il gruppo di lavoro considera l’esperienza dell’uomo come una combinazione di esperienza fisica, emotiva e cognitiva, in costante rapporto con le persone, l’ambiente e le culture.

In prospettiva, le attività di formazione teatrale ed il nostro processo artistico costituiscono un’esperienza altamente formativa, culturale e sociale di empowerment e di integrazione.

Ci diamo la possibilità di incontrare altre comunità e altri stimoli utili al benessere sociale e fisico delle persone, per dare seguito ad un importante processo creativo nato sull’isola di Arturo la primavera-estate del 2022 con un’umanità desiderosa di incontrare l’Altro, di ri-appropriarsi  di dialogo interculturale attraverso l’arte.

CLICCA QUI per vedere i seminari teatrali di luglio condotti da Stefania Piccolo per Procida 2022

Pertanto, il team di Officinae Efesti propone la formula ‘full immersion weekend mensile’, in modo da poter dare la possibilità anche ad isolani di potervi partecipare con una cadenza meno impegnativa (di un appuntamento settimanale ad esempio) nel corso del proprio quotidiano di vita su un’isola (con le evidenti problematiche di isolamento se ci sono fenomeni meteorologiche avversi, ad esempio).

Questo workshop, che ha il tema dell’empatia e della memoria emotiva, è soltanto il primo dei diversi incontri mensili. Di volta in volta saranno comunicati gli spazi che ospiteranno il ciclo formativo.

Il percorso ha in prospettiva anche residenze artistiche in spazi immersi nella natura, in piccoli borghi, lontani dal caos delle città, in cui si potrà partecipare ad un’altra tipologia di formazione, usufruendo dell’esperienza di diversi professionisti dell’arte performativa, dell’arte visiva, di teatro e di danza comunitaria con la formula di ‘residenza artistica full immersion ‘ coordinati da Stefania Piccolo.

Percorsi per Bambini: Educazione Emozionale e Bellezza Autentica

Per l’infanzia, il format è stato adattato come strumento di prevenzione del disagio e alfabetizzazione emotiva, operando nelle scuole e nei centri culturali:

  • Il Gioco del “Controspazio”: Insegnare ai bambini che il corpo è una casa sensibile che può ospitare storie e mondi diversi (l’eterotopia come gioco creativo).

  • L’Ascolto del Silenzio: Esercizi di teatro fisico per educare all’ascolto dell’altro, contrastando l’omologazione digitale e favorendo la meraviglia.

  • Inclusione Radicali (BES e Fragilità): Utilizzare il linguaggio non verbale per abbattere le barriere comunicative, permettendo a ogni bambino di sentirsi “custode” della bellezza collettiva.

Impatto e Visione (2024)

Oggi, “Empatia e Memoria Emotiva” è il pilastro su cui Officinae Efesti costruisce nuove Geografie del Benessere. Il progetto ha dimostrato che allenare la memoria emotiva significa preparare il corpo all’incontro, trasformando la vulnerabilità individuale in una forza comunitaria.

Dalle periferie di Napoli ai piccoli borghi delle aree interne, il format continua a generare “Atti Poetici di Comunità”, dove il benessere non è l’assenza di conflitto, ma la capacità di abitare poeticamente la propria storia in relazione a quella degli altri.

Chi è Stefania Piccolo

Napoletana, co-Fondatrice (con Agostino Riitano) e Presidente dell’Associazione culturale Officinae Efesti sin dal 2003.

Si è formata con Ang Gey Pin, Yves Lebreton, Julia Varley, Tage Larsen, Nikolaj Karpov, Tapa Sudana, Juri Alsichjtz, Marise Flach, Angelika Hauser, Ava Loiacono, Armando Punzo, Antonio Viganò, Francesca della Monica, Nicolas Grimaldi Capitello, Dominique Mercy, Virgilio Sieni e altri maestri e pedagoghi della scena internazionale.

Laureata in Filosofia, operatrice teatrale nelle aree di disagio e nelle carceri, manager community maker.

Dal 2003 si occupa di pedagogia teatrale, dirigendo l’area formazione di Officinae Efesti, attraverso la pratica del teatro fisico, il teatro-danza, l’hatha yoga, il metodo di STANISLAVSKIJ, il corpo della voce per vivere le emozioni anziché imitarle.

Dal 2018 cura workshop residenziali in natura dal titolo ‘birds canticum’ una pratica da lei ideata, facendo immergere gli allievi nell’arte performativa e nell’ascolto dei canti degli uccelli. Continua a lavorare sulla ricerca dei suoni vibratori frutto dello studio sui ‘canti vibratori’ con la maestra singaporese Ang Gey Pin (assistente di Jerzy Grotowski).
Esperta di antropologia teatrale, di pratiche di dialogo interculturale e di team building. Ha insegnato Antropologia teatrale nel Master di II livello in Pet Therapy per la Facoltà di Veterinaria dell’Università Federico II di Napoli (2012-2013).

Dalla fine del 2014 cura la direzione artistica e dal 2019 anche la direzione organizzativa e il project management dell’organizzazione Officinae Efesti.

Nel 2019 il progetto dal lei ideato e diretto “la Grande Bellezza” – percorso di 600 ore con 600 minori (dai 7 ai 17 anni) educazione al patrimonio materiale ed immateriale realizzato con la co-direzione organizzativa di Alessandra Magnacca e Ilaria Ceci e con 15 professionisti del campo dell’arte e in quattro territori partenopei vince il premio nazionale “Patrimoni viventi” del Centro Universitario Europeo per i Beni culturali e nel novembre 2020 “best practice 2019” dal MIUR e presentato alle Autorità di gestione dei Fondi strutturali Europei 2021-2027 a Bruxelles, il 5 novembre del 2020.

Nel 2020-2021 ha lavorato come ‘Esperta in Comunicazione ed  animazione territoriale’ – per  ‘acube società benefit di Milano’,  per I Quartieri dell’Innovazione – un programma delI’Assessorato alle Politiche Sociali e al Lavoro del Comune di Napoli.

Nel febbraio del 2022 è stata premiata la sua nuova idea (in corso di studio e fundraising) ’La Bottega degli errori’ una Summer school immersa in un borgo che accoglierà 50 giovani che non studiano e non lavorano: una scuola senza pregiudizi dove imparare che sbagliare è importante per crescere.

Ha condotto e diretto la visione scenica della perfomance “Happening of Human Books” , con l’assistenza alla creazione di Lidia Cangiano e assistenza all’organizzazione di Giorgia Bisanti – percorso di 120 ore con 22 non attori, collezionando un grande successo per il suo debutto in Procida Capitale della Cultura del 2022 dello scorso 23 e 24 settembre.

 

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