Respiri Segreti: eterotopie, formazione e rigenerazione umana nelle aree interne Campane

Residenza artistica Roccaromana 2023 ©photoGiorgiaBisanti
Il Progetto: un modello di innovazione sociale e mentorship
Nelle aree interne della Campania, la strategia di Officinae Efesti si focalizza sulla creazione di ecosistemi di significato attraverso la formazione di comunità e il supporto a giovani realtà del territorio. “Respiri Segreti” , ideato e diretto da Stefania Piccolo rappresenta l’esito di un percorso di mentorship durato 12 mesi, che ha accompagnato l’APS “Giardino Segreto di Roccaromana” verso l’autonomia gestionale e la capacità di analisi del reale.
Questa collaborazione ha trasformato un piccolo borgo di 800 abitanti nell’Alto Casertano in un laboratorio permanente di welfare culturale, contrastando lo spopolamento attraverso la connessione vitale tra città e campagna.

Residenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti
La Residenza Artistica: un incrocio di geografie e memorie
“Respiri Segreti” ha inaugurato la stagione delle Residenze Artistiche a Roccaromana, accogliendo artisti, creativi e pedagoghi teatrali provenienti da Berlino, la Palestina, il Senegal, Procida, il Cilento, Benevento e altri paesini del Sud Italia.
In linea con il paradigma dell’opera d’arte vivente (Appia), i partecipanti non hanno solo occupato un luogo, ma lo hanno “abitato” attraverso un’offerta di alta formazione teatrale. Il borgo è divenuto una scenografia dinamica dove il corpo dell’attuante è l’unica unità di misura: l’interazione con la comunità locale e l’ispirazione tratta dal paesaggio hanno permesso di creare opere che riflettono l’identità culturale profonda del luogo, trasformando lo spazio geografico in una mappa sensibile.
- Residenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti
- Residenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti
- Residenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti
- Residenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti
Eterotopie e sostenibilità: l’Agenda 2030
Il format si pone come una vera e propria eterotopia teatrale (Foucault): uno spazio “altro” dove la bellezza autentica e la memoria emotiva diventano strumenti di cura e coesione sociale. Questo approccio è pienamente allineato agli obiettivi dell’Agenda 2030 (Goal 3, 4, 11 e 12), promuovendo l’idea che la Cultura è Salute.
Attraverso la “scultura sociale” dei legami, il progetto ha generato: per gli artisti: un’occasione di ricerca-azione sui linguaggi del corpo e dell’empatia; per la comunità locale: nuovi stimoli culturali e un rinnovato senso di orgoglio e appartenenza al territorio; per il territorio: lo sviluppo di un’economia civile basata sul turismo lento.
- Residenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti
- Residenza artistica Roccaromana 2023 ©GiorgiaBisanti
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L’Eredità: un hub culturale tra cammino e spiritualità
Oggi, grazie all’energia sprigionata dai progetti Erasmus e all’accoglienza dei pellegrini lungo la Via Francigena del Sud, l’APS il Giardino Segreto è un ecosistema vibrante. La spiritualità del cammino si fonde con la sostenibilità economica, attirando viandanti e nomadi digitali in un luogo dove la lentezza è un diritto collettivo.
“Respiri Segreti” non termina con la residenza, ma permane come traccia indelebile: una pratica di ri-territorializzazione che educa le generazioni future ad abitare poeticamente il mondo.
Il modello di intervento proposto supera la logica del turismo estrattivo — che consuma i luoghi senza abitarli — per approdare a un turismo culturale e comunitario. In questo contesto, l’artista e il “viandante culturale” diventano abitanti temporanei che, attraverso la pratica del corpo e l’ascolto della memoria emotiva, innescano un processo di scultura sociale. La residenza artistica agisce come lo “spazio ritmico” di Appia: i partecipanti negoziano la propria presenza con l’architettura silente dei borghi, rianimando i “fantasmi” della memoria collettiva e restituendo ai residenti una nuova percezione del proprio patrimonio immateriale.
Questa modalità di abitare poeticamente il territorio genera un impatto diretto sull’attrattività delle aree interne. Formando i giovani locali come “custodi emotivi” e trasformando il borgo in un hub di alta formazione teatrale e filosofica, si creano le condizioni per una sostenibilità umana ed economica. Il turismo lento che ne deriva non cerca il “monumento”, ma l’incontro; non cerca la posa fotografica, ma il ritmo del cammino interiore.
Progetto di Innovazione Culturale a cura di: Officinae Efesti & Giardino Segreto di Roccaromana APS
Ideazione e Direzione Artistica: Stefania Piccolo (con la collaborazione di Maria Guida)
Direzione Organizzativa: Giardino Segreto di Roccaromana APS (con la collaborazione di Officinae Efesti)
Photo Courtesy: Giorgia Bisanti Photography








