Teatro, arte, contaminazione, progettazione, ricerca: Officinae Efesti innova il teatro contemporaneo napoletano con l’esperienza multidisciplinare e favorisce l’integrazione sociale delle comunità del territorio.

Il percorso di Officinae Efesti, raccontato dalla bravissima redazione di Una Napoli al giorno (http://www.unanapolialgiorno.it/) è stato un saliscendi, metaforico e geografico, dalle alte quote del cono vesuviano al tessuto sociale della valle, per diramarsi nel tempo con una rete di impegni culturali in periferia e oltre.

Nell’immaginario mitologico antico, la fucina-laboratorio del dio Efesto sfornava invenzioni utili agli uomini. Allo stesso modo in Campania opera l’Associazione Officinae Efesti (OE), che eredita il nome dal mito greco-romano, producendo strumenti di innovazione sociale e culturale utili per il territorio. La sua nascita si lega proprio al “locus” vulcanico, cioè l’area del Vesuvio, dalla quale provengono i sei giovani studenti-attori che hanno dato vita a questa realtà.

Eruzioni, un progetto di studio che diventa festival

Dal progetto di studio presentato da Agostino Riitano (project manager di OE) alla scuola di management torinese Fondazione Fitzcarraldo che frequentava, nasceva poi Eruzioni Festival (EF), con l’ideazione e la creazione artistica di Agostino, destinato a essere il fiore all’occhiello di OE. Ancora una volta la dimensione scientifica e la formazione costante si confermavano quali valori imprescindibili per la professionalità dell’associazione: Abbiamo pensato di sviluppare questo progetto di studio inventando un vero festival indipendente di arti performative teatrali, di cui dedicare una parte a seminari di formazione affidati a nomi autorevoli del teatro, e lanciando un tema per ogni anno”.

Nel 2015 Officinae Efesti si rende protagonista di un’importante causa politica e sociale: difendere il diritto alla libertà di parola dello scrittore napoletano Erri De Luca, condannato in processo per essersi schierato a favore dei giovani dimostranti nella questione #NoTav. Sulla scia della serie di concerti organizzati già dall’Arena Monk di Roma, Stefania Piccolo lanciò sul Web la campagna di sensibilizzazione #NapolistaconErri per far arrivare allo scrittore anche il sostegno della sua città natale. Le adesioni e le offerte di aiuto per organizzare la grande festa per Erri sono state oltre l’impensabile: fotografi, sponsor, giornalisti, contributi stampa, dirette video, personale staff per la direzione artistica, venti musicisti tra band e cantautori solisti, e lo spazio di piazza Municipio offerto dal Comune di Napoli.

L’intervista qui! 

Grazie mille a Giovanni Postiglione e a Michela Palmieri per l’intervista.